Canzoni e poesie, la vita dopo il coronavirus

5 Agosto 2022

Domani a Chieti la serata musicale del cantautore guardiese Scogna finito in rianimazione per il Covid

CHIETI. Il Covid, l’intubazione, la terapia intensiva, poi la guarigione. Di mezzo, la voce che va via per una corda vocale paralizzata e l’immobilizzazione per la perdita dell'uso delle gambe. Dopo tanto lavoro di logopedia e fisioterapia, ecco arrivare il recupero sia della voce che della mobilità delle gambe e del corpo. Il tutto in sei mesi, nel corso dei quali ha scritto poesie, racconti e, soprattutto, canzoni attinenti al tema della rinascita. In questi componimenti è racchiuso il “ritorno alla vita” del cantautore Alfredo Scogna che domani, per ringraziare il reparto di Rianimazione dell'ospedale di Chieti e l'Istituto di riabilitazione di Bolognano, a circa un anno dalle dimissioni dai luoghi di cura, dedica una serata a tutti i sanitari che, durante la degenza, gli sono stati accanto con affetto. L’appuntamento è domani alle ore 21 al Tricalle Sistema Cultura (ingresso libero).
«Diversi tra medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, operatori socio sanitari e logopedisti, si sono presi cura di me», spiega Scogna, «e con molti di essi ho anche stretto un rapporto di sincera amicizia. Da questa esperienza di vita sono nati un cd e un libro editi da Masciulli Editore, “Come fosse l'ultimo istante”, un album teatrale sto portando nell’omonimo tour in teatri e location di tutta Italia e che domani farà tappa nella ex chiesa di Santa Maria del Tricalle. Questa data abruzzese è dedicata proprio a tutti coloro che hanno condiviso questi momenti con me e che hanno contribuito alla mia rinascita».
Alfredo Scogna, 59 anni, di Guardiagrele, ha iniziato la sua formazione artistica studiando il pianoforte a 10 anni, ma lo strumento prediletto è la chitarra. Decisivo nella sua carriera professionale è stato l’incontro con il cantautore Ivan Graziani, che frequenta per oltre due anni e grazie al quale Scogna conferma la sua passione per la musica d’autore e l’interesse per la poesia, musicando alcune liriche del poeta vernacolare Modesto Della Porta nel suo primo cd “Nella poesia c’è musica” del 1996, che gli permette di partecipare ad “Abruzzo in Lombardia al Teatro degli Arcimboldi di Milano nel 2015. Il secondo cd di Scogna, “La città di Mafalda”, pubblicato nel 1999, contiene canzoni scritte nell’arco di 20 anni. Di recente, la frequentazione con il gruppo lombardo dei Sulutumana, conosciuto in Radio Televisione Svizzera, stimola Scogna a sviluppare altri progetti in Lombardia. Nel 1998 crea l’evento musicale “Il Bolognino D’Oro”, in cui ogni anno si esibiscono interpreti provenienti da tutta Italia nella cornice di Guardiagrele, diventato poi itinerante. Collabora con Antonio Vandoni, direttore artistico musicale di Radio Italia. Il cd “Come fosse l’ultimo istante” ha brani registrati negli studi di Piero Cassano dei Matia Bazar.