«Caos all’ospedale, ora il piano per il futuro»

21 Dicembre 2020

Il Pd cittadino contesta Regione e Asl: no allo spostamento di reparti a Pescara, Lanciano e Ortona

CHIETI. «C’è la necessità di fare luce e definitiva chiarezza sul destino imminente dell’ospedale Santissima Annunziata e, in particolare, sul futuro del capoluogo teatino relegato a ruolo di comparsa in una programmazione sanitaria regionale fumosa, caotica e inconcludente». Il Pd prende posizione sulla sanità cittadina, contesta la Regione e la Asl e denuncia: «Al netto della delicata e non facile situazione del nostro nosocomio che affronta da mesi l’emergenza Covid, nella consapevolezza dell’encomiabile lavoro del personale medico e sanitario impegnato a tutela della salute dei teatini, rileviamo una gestione aziendale preoccupante e dannosa per l’ospedale, come pure per l’organizzazione dell’assistenza territoriale. Assistiamo sgomenti, ma non inerti», dice il gruppo consiliare del Pd con Filippo Di Giovanni, Barbara Di Roberto, Valentina De Luca, Pietro Iacobitti e Paride Paci, «a un continuo depotenziamento di quello che doveva essere il nostro Dea condiviso di secondo livello: possibile imminente trasferimento del reparto di odontoiatria a Lanciano; volontà di spostare l’ambulatorio di dermatologia verso a Ortona; progetto sul potenziamento del reparto di Radioterapia oncologica abbandonato e dimenticato; forti pressioni per accorpare il reparto di cardiologia con quello dell’ospedale pescarese. Tutto ciò è un’evidenza che al momento non sembra preoccupare la minoranza consiliare».
Il Pd parla, poi, del comitato ristretto dei sindaci della Asl: «Il neo eletto sindaco di Chieti non viene messo nelle condizioni pratiche di convocare l’assemblea dei sindaci per ricostituire il comitato ristretto. La triste verità è che Chieti, il suo ospedale, la sua sanità, sono probabilmente sotto il gioco politico di un governo e di una dirigenza lontane dal fare il bene e gli interessi dei cittadini in tema di diritto alla salute e cura».