Caos giostre, ora è scontro Ma il posto non si trova

Braccio di ferro sul luna park di San Giustino: Palatricalle vietato, no anche alla villa E oggi, dopo la lite Di Biase-Micomonaco, Forza Italia si riunisce con il sindaco
CHIETI. Né al Palatricalle né alla villa comunale. A due settimane dall’apertura del tradizionale lunapark di San Giustino, non si riesce ancora a trovare un posto per le 38 giostre. Preso atto che non possono andare al Palatricalle per la concomitanza con importanti appuntamenti sportivi, l’assessore al commercio Carla Di Biase aveva deciso di spostare le giostre più piccole alla villa comunale, come avveniva una volta. «Solo che la villa comunale non è più quella di una volta», spiega l’assessore, «e le regole sulla sicurezza sono cambiate. Ieri pomeriggio c’è stato un nuovo incontro con i giostrai e alla fine è stato maturato il no alla villa comunale: «Le nuove regole sulla sicurezza non lo permettono», spiega Di Biase, «troveremo un’altra soluzione e sarà sempre a Chieti alta».
Proprio la localizzazione delle giostre ha fatto scoppiare un acceso diverbio tra Di Biase e la consigliera forzista Maura Micomonaco. Le due sono arrivate ai ferri corti nel corso di un incontro di martedì scorso proprio davanti ai giostrai. Micomonaco ha ricordato tutti gli appuntamenti previsti al Palatricalle, dai play off di basket, che partono il 28 aprile fino a fine maggio, in cui la Teate si gioca la qualificazione in serie A, e la tre giorni di fine aprile di ginnastica ritmica con il campionato nazionale allieve gold. Di Biase è saltata su tutte le furie quando è uscito fuori un documento di cui non sapeva nulla, quando avrebbe dovuto esserne a conoscenza per poter meglio organizzare il lavoro. Sta di fatto che, dopo l’acceso diverbio, l’intero gruppo consiliare di Forza Italia non si è presentato all’incontro convocato dal sindaco Umberto Di Primio sul nuovo bilancio. Il sindaco ha minimizzato, ma il gruppo consiliare del suo partito ha iniziato a puntare i piedi sul documento economico-finanziario che fra poco sarà sottoposto ai consiglieri. Mercoledì scorso si è svolto un incontro di Forza Italia con il coordinatore provinciale Daniele D’Amario, a cui il sindaco non è stato invitato. «Non lo abbiamo chiamato», spiega D’Amario, «perché volevo sentire prima il gruppo consiliare. Ma nel nuovo incontro ci sarà». La prossima riunione è già stata convocata per oggi pomeriggio nella sede forzista a Santa Maria. Anche D’Amario derubrica la questione come semplici «incomprensioni», tentando di gettare acqua sul fuoco. Micomonaco ne fa una «questione personale» che ha a che fare con la «mancanza di rispetto». Dice che non vuole «praticare lo sport della polemiche e del dissapore», anche se sottolinea di non aver gradito il tentativo di sminuire la questione fatto dal sindaco Di Primio che ha parlato di «beghe interne di chi ha aspirazioni personali future». Anche l’assessore Di Biase sminuisce l’accaduto: «Per me è stato solo un banale scambio di vedute con toni un po’ accesi. Ma non c’è niente di politico o di personale dietro». Ma il gruppo di Forza Italia resta sulle sue: «Da tempo si soffre di una grave carenza di rapporto tra esecutivo e consiglieri. Chi fa l’assessore deve in ogni caso rispondere alla comunità politica che gli permette di stare dove sta».
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