Caos nei parcheggi Sevel Ora scattano le multe

Atessa. La sosta interna alla fabbrica solo per chi ha auto Fiat, Psa e Chrysler Fim-Cisl: altri operai penalizzati, vicenda esplosiva con l’arrivo dei trasfertisti
ATESSA. È caos parcheggi davanti allo stabilimento Sevel, la fabbrica più grande d’Europa per la costruzione di veicoli commerciali leggeri. Decine di autobus e centinaia di auto fuori e dentro i cancelli, parcheggi improvvisati lungo le strade di accesso e a ridosso dei guardrail, dipendenti che rischiano di essere investiti per il traffico intenso che si verifica ai cambi turno: una situazione invivibile aggravata, da qualche anno, dalla decisione della Sevel di consentire l’uso del parcheggio interno solo alle auto degli operai dei marchi Fiat, Psa (Peugeot e Citroen) e Chrysler. La scelta condivisa da tutte le fabbriche del gruppo Fca è arrivata ad Atessa nel 2014 tra l’indignazione dei dipendenti. Ma a rendere ancora più disagevole il dover posteggiare l’auto fuori dagli spazi consentiti è il cronico problema del servizio offerto ai pendolari, scomodo e molto spesso inesistente. È dei giorni scorsi la denuncia di alcuni dipendenti molisani il cui autobus, della ditta Atm proveniente da Ururi al ritorno da uno dei tre turni Sevel, sulla corsia sud dell’autostrada tra Casalbordino e Vasto, ha subito lo scoppio improvviso di uno pneumatico. Un incidente che poteva trasformarsi in tragedia ma che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi. I pendolari lamentano la presenza di mezzi vecchi, malandati, alcune volte senza gasolio, con frequenti disservizi, disagi e ritardi che si trasformano in lettere di richiamo se si arriva tardi a lavoro.
Ancora: all’esterno dello stabilimento da tempo si verificano furti di auto e di oggetti all’interno degli abitacoli. Anche la Fiom, per voce della Rsa Antonio Teti, da tempo aveva sollevato l’attenzione sul problema facendo appello a Regione, Provincia e anche al prefetto di Chieti. Nel 2017 proprio una delle auto rubate davanti la Sevel è stata utilizzata per la rapina da 270mila euro al centro commerciale Thema Polycenter nel punto vendita Sarni Oro.
A tutti i disagi patiti da chi utilizza le auto per andare in fabbrica si sono aggiunte, giovedì scorso, anche multe da 85 euro da parte della polizia municipale. «È l’ennesimo episodio spiacevole di multe contro dei lavoratori», interviene questa volta la Rsa Fim-Cisl. «È avvenuto nella settimana corta, dopo il ponte infrasettimanale, con le maestranze che non hanno usufruito dei mezzi pubblici in quanto non convenienti. La nostra denuncia», prosegue la nota Fim, «non vuole giustificare gli abusi degli automobilisti, ma prendere le distanze da questo sistema, visto che questi lavoratori sono costretti a viaggiare su mulattiere, strade senza illuminazione, con erbacce che invadono le carreggiate. Da tempo gli enti comunali per far cassa ricorrono a sanzioni stradali. Alla Sevel da anni i veicoli con marchio diverso da Fiat e Psa non possono parcheggiare nello stabilimento, la questione sarà accentuata con i nuovi arrivi dei trasfertisti nelle prossime settimane».
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