Caos per i ricoveri in ospedale: «Basta criticità, la Asl ci ascolti»

30 Luglio 2022

Dura presa di posizione del Comune per l’allarme sui reparti pieni lanciato dal pronto soccorso «La sanità va riorganizzata, dopo oltre due anni di pandemia l’emergenza non è più giustificabile»

CHIETI . L’avviso del pronto soccorso di Chieti sull’impossibilità di ricoverare i pazienti all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti scatena l’ennesima, dura reazione dell’amministrazione comunale. È di ieri la notizia pubblicata in esclusiva dal Centro sulla comunicazione arrivata alle centrali operative del 118 da parte del dirigente medico del pronto soccorso. «Questa situazione mette ancora più in evidenza che la Asl è in ritardo nell’organizzazione contro le emergenze», dice l’assessore alla sanità Fabio Stella.
L’unità operativa di Medicina e Chirurgia di accettazione e urgenza ha comunicato nei giorni scorsi alle centrali operative del 118 di Chieti e Pescara e per conoscenza alla direzione sanitaria del Santissima Annunziata che nei reparti di degenza del presidio ospedaliero esiste «una seria difficoltà connessa a grave carenza di posti letto disponibili. Si invita, pertanto, ad indirizzare in altro ambiente ospedaliero i pazienti che si ritiene necessitino di ricovero. Il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti garantisce comunque le urgenze indifferibili. Si prega, inoltre, di avvisare anche le postazioni dei volontari dislocate sul nostro territorio».
Alla luce di questo breve ma significativo avviso, l’assessore Stella ipotizza che la carenza di posti letto possa essere causato anche dall’aumento dei contagi Covid. «Ma non può essere una giustificazione», afferma l’esponente dell’esecutivo presieduto dal sindaco Diego Ferrara. «Ormai sono due anni e mezzo che combattiamo contro il Covid e quella che inizialmente era un’emergenza non può esserla più ad oggi. Va ripensata la sanità tenendo conto dello stato delle cose. Le Asl devono essere pronte a questo tipo di situazioni». E allora qual è la soluzione: «Ribadiamo l’importanza, innanzitutto, di potenziare la medicina territoriale, in modo da poter alleggerire i carichi di lavoro del pronto soccorso». E poi l’amministrazione intende coinvolgere le associazioni del territorio che si occupano di sanità affinché si possa creare un nuovo organismo che sia di supporto alle istituzioni, per agire nel modo migliore a tutela dei servizi sanitari. «Proprio ieri (giovedì per chi legge, ndr)», continua Stella, «abbiamo audito in commissione sanità i portavoce di alcune associazioni in previsione di questo percorso. Siamo solo all’inizio», avverte l’assessore, «e speriamo che questa iniziativa porti a un risultato concreto. Per far sì che ciò avvenga, però, si devono creare le condizioni giuste, a partire dalla volontà di Asl e Regione di aprirsi concretamente ai territori. E anche le associazioni, ovviamente, devono essere intenzionate a collaborare con la politica».
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