Caos vaccini a Colle dell’Ara, più postazioni contro le criticità

12 Novembre 2021

Due nuove linee per la somministrazione delle dosi: al palasport dello Scalo passano da quattro a sei Il sindaco Ferrara e l’assessore Stella: «Situazione d’emergenza, è necessario evitare lunghe file»

CHIETI . «A causa della grande affluenza registrata in questi giorni, abbiamo chiesto alla responsabile Asl dell’organizzazione delle vaccinazioni del Pala Colle dell’Ara di potenziare le postazioni dei vaccini, cosa che accadrà sin da oggi (ieri per chi legge, ndr), con l’attivazione di due nuove linee vaccinali, che passeranno da quattro a sei». Lo hanno annunciato il sindaco di Chieti Diego Ferrara e l’assessore alla sanità Fabio Stella, dopo le criticità registrate nel centro vaccinale teatino dove si sono registrate attese di oltre due ore per la somministrazione della dose anti Covid. Criticità che mercoledì hanno reso necessario l’intervento della polizia, dopo le telefonate arrivate dall’utenza infuriata per le maxi code che sono venute a crearsi. C’è anche chi, sfiancato dalle lunghe file, ha rinunciato a sottoporsi alla dose, prenotandosi successivamente in un altro centro vaccinale.
«Si tratta di una situazione di emergenza, che è necessaria affrontare per evitare che l’hub diventi un luogo di concentrazione di persone, cosa che a causa dei protocolli Covid e della situazione meteo non è possibile consentire», aggiungono sindaco e assessore. «Tuttavia è evidente che il solo hub vaccinale di Colle dell’Ara non è sufficiente per far fronte alle numerose richieste. Si ritiene quindi ragionevole che la Asl attivi una nuova sede al fine di evitare queste lunghissime attese per i cittadini. È uno sforzo necessario perché il clima freddo e umido stagionale, più l’evidente assembramento rappresentano una situazione di rischio che favorisce l’insorgere di malattie stagionali oltre che per lo stesso Covid-19».
Per quel che riguarda il Comune, i volontari della protezione civile che si occupano della logistica e dell’accoglienza di quanti devono sottoporsi a vaccino, stanno facendo tutto il possibile per gestire i maggiori afflussi in arrivo. «Anche perché si tratta per lo più di persone anziane che non possono restare a lungo in piedi, né essere esposte al freddo», rimarcano Ferrara e Stella. «Parliamo di persone provenienti non solo dal territorio teatino, ma dalla Val Pescara, nonché dal capoluogo adriatico, dove da oggi (ieri, ndr) riaprirà un nuovo hub vaccinale dopo la chiusura di quello in via Tirino. Dunque, finora il nostro palazzetto è stato il riferimento più comodo dell’area metropolitana, specie per i comuni vicini dove sono stati chiusi diversi centri vaccinali dai primi di novembre».
Ogni giorno la palestra viene raggiunta da chi sta completando il ciclo vaccinale, over 80 e soggetti anziani, fragili e ultrasessantenni che possono fare già la terza dose e che chiedono di eseguirla anche in mancanza di prenotazione, arrivando anche in orari in cui le linee sono chiuse. «Evidentemente a causa di problemi generati dalla piattaforma di prenotazione», continuano i due membri dell’amministrazione, «e di conseguenza, affollano i turni di apertura, non essendo riusciti a fare il vaccino secondo quanto stabilito dall’appuntamento rilasciato dal sistema».
Quindi Ferrara e Stella concludono: «Per snellire tempi ed evitare impasse, il Comune di Chieti sta facendo di tutto, chiedendo ai volontari impegnati nell’accettazione e ai percettori di reddito di cittadinanza addetti alle registrazioni, di agevolare il più possibile la situazione, ma solo con più linee di vaccinazione è possibile imprimere un ritmo più serrato alle operazioni, cosa che accadrà con l’attivazione delle due nuove postazioni da noi richieste».
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