Cappa candidata: centrodestra diviso su nome e metodo

VASTO. Censura la Lega che ha indicato il nome del proprio candidato sindaco sulla stampa e non al tavolo regionale e richiama gli alleati a mantenere un comportamento corretto. Guido Giangiacomo,...
VASTO. Censura la Lega che ha indicato il nome del proprio candidato sindaco sulla stampa e non al tavolo regionale e richiama gli alleati a mantenere un comportamento corretto. Guido Giangiacomo, capogruppo consiliare di Forza Italia, si fa portavoce del malumore che serpeggia nella coalizione di centrodestra, dopo la sortita di Sabrina Bocchino, portavoce regionale del partito di Matteo Salvini, che ha indicato in Alessandra Cappa il candidato sindaco su cui la Lega è riuscita a raggiungere l’unanimità. «Si stanno buttando nomi, peraltro non condivisi, solo per cercare di conquistare posizioni», attacca Giangiacomo, «si sta cercando di dare un’immagine di inesistente unità dopo aver fatto saltare il tavolo locale chiesto da me e da altri consiglieri comunali per individuare, con un percorso chiaro, limpido e democratico, il futuro candidato della coalizione. La strada è quella sbagliata e non porterà da nessuna parte», chiosa il capogruppo forzista, «tutta questa diatriba ruota intorno a due persone che nel 2016 sono entrate in consiglio comunale solo grazie a chi si è dimesso il giorno dopo le elezioni amministrative, senza fare ingresso neanche una volta in aula. Oggi stanno inquinando un dibattito che doveva avvenire nell’ambito di un tavolo regionale. Non è questo il modo per rilanciare il centrodestra che da quindici anni viene sconfitto a Vasto», conclude Giangiacomo.
Esprime soddisfazioni per l’indicazione di Alessandra Cappa il consigliere regionale Manuele Marcovecchio, da sempre vicino alla consigliera comunale. «Ne sono contento perché conosco da anni le sue capacità professionali, amministrative e aggregative», commenta l’esponente della Lega, «Alessandra, se il tavolo regionale saprà trovare la giusta sintesi tra tutte le legittime aspirazioni, potrà diventare il primo sindaco donna di Vasto. Per questo e per tanti altri obiettivi siamo al lavoro, consapevoli di avere dietro le spalle un partito forte, guidato da un leader ampiamente riconosciuto e apprezzato, che non lavora sulle ideologie ma sui temi centrali che investono quotidianamente la vita vera di tutti i cittadini italiani».
Di «una grande inutile confusione» parla Mario Olivieri, presidente della lista civica Il Nuovo Faro. «Per noi la scelta migliore del candidato sindaco, si poteva e si doveva fare, a livello locale, con una procedura partecipata e trasparente, come abbiamo provato inascoltati ad indicare», sostiene Olivieri, «i partiti del centrodestra hanno preferito, invece, trasferire la designazione ad un tavolo regionale su cui mediare aspettative, dissapori, personalismi e contrasti per vincere le elezioni amministrative a Vasto e negli altri comuni dove si voterà in autunno. Non è stata la decisione migliore, ma ora il tavolo che deve decidere decida e chi non è abilitato non aumenti la confusione».
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