Cappa compatibile: accusata ingiustamente

VASTO . «Non sono stata salvata da un parere legale, ma da precise norme di legge». Alessandra Cappa torna a far sentire la sua voce dopo il consiglio comunale che, a maggioranza, ha bocciato l’avvio...
VASTO . «Non sono stata salvata da un parere legale, ma da precise norme di legge». Alessandra Cappa torna a far sentire la sua voce dopo il consiglio comunale che, a maggioranza, ha bocciato l’avvio della procedura di contestazione dell’incompatibilità della consigliera di Unione per Vasto in ordine all’incarico professionale ricevuto dalla Pulchra, la società partecipata del Comune. A tagliare la testa al toro è stato il parere “pro veritate” della professoressa Loredana Nada Elvira Giani, incaricata dall’amministrazione comunale a dirimere la querelle. «Sono stata accusata ingiustamente», si sfoga l’interessata, «il legislatore ha individuato, attraverso specifiche norme, i casi tassativi in cui la partecipazione alla vita politica può essere limitata. Non è il mio caso». Attorno alla consigliera fanno quadrato anche gli esponenti del movimento civico che parlano di «strumentalizzazioni per ambizioni personali». «Solo chi è in malafede può definire di comodo il parere legale reso dall’ordinario di diritto amministrativo», sostiene Unione per Vasto, «l’univoca quanto consolidata giurisprudenza di Corte costituzionale, Consiglio di Stato, Corte dei conti e Cassazione esclude infatti ogni ipotesi di incompatibilità per incarichi professionali non continuativi e limitati a un’unica e sola prestazione lavorativa, come nel caso dell’avvocato Cappa». (a.b.)

