Cappa (UpV): Regione sorda alle richieste del territorio

VASTO. L’assessore regionale Silvio Paolucci annuncia grosse novità per il San Pio ma l’opposizione consiliare non ci crede e l’utenza lo invita a concentrare l’attenzione sulle criticità. Dopo la...
VASTO. L’assessore regionale Silvio Paolucci annuncia grosse novità per il San Pio ma l’opposizione consiliare non ci crede e l’utenza lo invita a concentrare l’attenzione sulle criticità. Dopo la conferenza stampa di venerdì a Vasto, il consigliere comunale di Unione per Vasto, Alessandra Cappa, ha espresso il suo giudizio. «Le dichiarazioni di Paolucci, dei vertici aziendali della Asl e del sindaco Francesco Menna destano stupore e sconcerto. I responsabili della sanità si sono detti soddisfatti dello stato delle cose. L’iniziativa non può che essere collocata nel consolidato modo di operare dell’amministrazione comunale e di quella regionale: sordi alle istanze del territorio. Ora si riscoprono udenti in occasione delle campagne elettorali. E per rendersi conto di quanto ciò sia vero è sufficiente fare un giro sul web prestando un po’ di attenzione alle date dei precedenti annunci. In occasione delle elezioni: il manager Asl Pasquale Flacco, Menna e Paolucci promettono le stesse cose, come la Tac, per fare un esempio. È ora di dire basta alle strumentalizzazioni elettorali fatte sulla salute dei cittadini. Semmmai», sostiene Cappa, «simili affermazioni verranno prese sul serio sarà solo quando la Tac non verrà annunciata ma installata; quando dell’Osservazione breve non si parlerà solo in occasione della foto ricordo del sindaco che taglia il nastro ma quando verrà resa funzionante e nel momento in cui sarà assunto personale».
Per le liste di attesa è di ieri la segnalazione di una mamma riportata anche su facebook. «Sono andata al Cup per prenotare una visita dermatologica per le mie figlie di 16 e 14 anni per i nei sospetti. Il primo giorno utile è a ottobre 2019 a Lanciano. Sarebbe questa la prevenzione?», chiede la donna.
Scettico anche un primario ora in pensione. Fra questi Antonio Spadaccini, ex responsabile di Gastroenterologia. «Il presidio Vasto e il suo territorio sono ancora discriminati e penalizzati. L’ultima prova di quanto sopra affermato», sostiene Spadaccini, «mi costringe a intervenire in difesa dell’Unità operativa complessa di Gastroenterologia. Da 8 mesi, data del mio pensionamento, in questa Uoc che esegue circa 8.000 prestazioni specialistiche l’anno tra endoscopie, ecografie, consulenze specialistiche, Breath tests, gestisce 7 posti letto di ricovero ordinario e 2 di day hospital, con circa 500 ricoveri ogni anno e garantisce reperibilità clinica ed endoscopica 24 ore al giorno, anche per gli ospedali di Lanciano ed Atessa, lavorano solo 5 medici. Quando arriveranno i due medici mancanti?». (p.c.)
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