Capre confiscate nella stalla «I locali non sono idonei»

ORTONA. Erano tenuti all’interno di un manufatto non ritenuto idoneo e per questo motivo alcuni caprini sono stati confiscati a un allevatore ortonese di 72 anni. Lo stabile si trova lungo la...
ORTONA. Erano tenuti all’interno di un manufatto non ritenuto idoneo e per questo motivo alcuni caprini sono stati confiscati a un allevatore ortonese di 72 anni. Lo stabile si trova lungo la contrada Foro-Postilli e accoglieva animali da cortile oltre che alcune capre. Un provvedimento divenuto necessario dopo le disposizioni non rispettate dall’anziano. C’era stato, infatti, un primo sopralluogo congiunto da parte del personale veterinario della Uoc Sanità animale, della Uoc Igiene degli Allevamenti e delle produzioni zootecniche e della polizia municipale di Ortona. Erano stati trovati tre capi, di cui due iscritti nella Banca dati nazionale, con la presenza aggiuntiva di un giovane caprino nato da due mesi circa. Tutti gli animali si trovavano in buono stato di salute e avevano a disposizione cibo e acqua, ma il luogo di detenzione degli stessi non era risultato idoneo alle norme e pertanto erano state impartite precise prescrizioni con tempi definiti. Tuttavia da un successivo controllo è emersa la presenza di un ulteriore animale privo di identificativo auricolare e di qualifica sanitaria, per cui l’allevamento è stato sottoposto a vincolo sanitario con divieto di movimentazione degli animali. Trascorso il periodo di vincolo sanitario, il personale sanitario ha constatato che le prescrizioni imposte non sono state ottemperate. Il Dipartimento di prevenzione animale della Aslha quindi chiesto l’emissione di un provvedimento di confisca degli animali nella stalla, recepita dal sindaco Leo Castiglione che ha firmato l’ordinanza. (a.s.)
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