Capriolo morto nel mercato, un indagato

Chieti. Effettuati accertamenti e sequestri a 48 ore dalla scoperta: scatta l’accusa di bracconaggio
CHIETI. L’indagine della polizia municipale sul capriolo morto all’interno del mercato coperto di via Ortona si chiude con una persona denunciata per bracconaggio. Lo ha fatto sapere il vice comandante della polizia municipale Fabio Primiterra che è andato a fondo alla questione dell’animale fotografato steso a terra in uno dei locali del mercato coperto.
La foto è stata postata su internet domenica scorsa e così è partita l’indagine che in 48 ore hanno portato alla denuncia. I vigili urbani hanno ascoltato numerose persone, tra cui il custode della struttura, Walter Di Girolamo. Sono stati effettuati sequestri penali, accertamenti urgenti su veicoli e cose. «Abbiamo bussato persino alle porte dei residenti di via Vasto», riferisce il maggiore Primiterra, «per acquisire quante più testimonianze possibili; i cittadini hanno manifestato la propria indignazione per questo grave atto criminale e chi poteva collaborare, lo ha fatto senza esitazione. Alla fine, l’impegno del personale della polizia locale è stato premiato ed è stato individuato il presunto autore della vile uccisione: a suo carico è scattata l’incriminazione per il reato penale di uccisione di animale e per quello di bracconaggio. Non è da escludersi che l’indagato abbia agito in concorso con altre persone e quindi le indagini potranno proseguire per individuare altri responsabili, secondo le ulteriori attività di indagine che il pubblico ministero Lucia Anna Campo vorrà delegare. Il capriolo è un animale protetto che (al pari di altri ungulati come il cervo, il camoscio, il daino) non può essere cacciato. In questo periodo dell’anno, inoltre, nella regione la caccia è vietata in modo assoluto, fatta eccezione per quella selettiva del cinghiale, con la stretta osservanza delle norme di legge».
La polizia locale si è mossa anche su sollecitazione del sindaco Diego Ferrara e dell’assessore al commercio Manuel Pantalone.
A interessarsi del fatto, segnalando ai vigili urbani la presenza dell’animale, era stato anche il consigliere Maurizio Costa. Il consigliere Giampiero Riccardo aveva annunciato, invece, un esposto in procura: «Innanzitutto grazie alla polizia municipale e al senso civico di tanti cittadini», dice Riccardo, «se non avessimo chiesto l'intervento dell'autorità giudiziaria con forza e chiarezza sin da subito sui fatti accaduti domenica nel mercato coperto di Chieti Scalo, forse tutto sarebbe stato derubricato a mera fake news a mezzo social».
«Non vogliamo alcun merito», conclude Riccardo, «ma più attenzione. Per noi il mondo animale è una priorità a 360 gradi». (a.i.)
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