Caputi e Trinchese tra i papabili

Chi sono gli altri. I vertici uscenti puntano su Stuppia, in corsa anche Rea
CHIETI. Ma non c’è solo il professor Mastropasqua per il dopo Di Ilio. Diversi sono i potenziali candidati. Quello che più ha dimostrato di apprezzare la linea del rettore e del suo dg Filippo Del Vecchio è Liborio Stuppia, ordinario di Genetica medica, direttore Dipartimento di scienze psicologiche e senatore accademico. La sua potrebbe diventare una candidatura pesante sia perché sostenuta dall’attuale vertice di ateneo e sia perché è espressione di quello che può essere considerato come il serbatoio di voti più cospicuo dell’ateneo dannunziano, vale a dire la ex facoltà di Medicina, che ha a disposizione il maggior numero di voti. Sempre che il comparto voti in blocco. E così parrebbe non essere se, oltre a Mastropasqua e Stuppia, si presentasse anche un professore del calibro di Sergio Caputi, direttore del Dipartimento di scienze mediche, orali e biotecnologiche che nell’arco degli anni si è distinto per aver condotto progetti diventati punto di riferimento non solo per l’ateneo ma per l’intera città, come la Clinica odontoiatria e la Scuola di odontoiatria. Caputi si è sempre tenuto in posizione defilata rispetto alle scelte dell’attuale amministrazione universitaria.
Le tre candidature potrebbero spaccare il fortino di medicina, con i biologi che, in via generale ed ipotetica, seguirebbero le indicazioni di Di Ilio a favore di Stuppia, i clinici che convergerebbero su Mastropasqua e gli indecisi su Caputi. Le divisioni darebbero più chance a una candidatura proveniente da altre aree della d’Annunzio. Come, ad esempio, Lettere, che potrebbe esprimere quella del direttore di Dipartimento, Stefano Trinchese. Diversi sono i nomi, inoltre, che circolano in ambiente pescarese. Il primo è quello di Michele Rea, ordinario di Economia aziendale che voci di corridoio dicono potrebbe essere già stato avvicinato da qualche altro candidato per chiedergli di ripensarci con la promessa di diventare prorettore. Nomi spendibili sono anche quelli di Augusta Consorti, direttore del Dipartimento di economia aziendale e membro del Senato accademico, e di Paolo Fusero, direttore del Dipartimenti architettura e anche lui senatore accademico. (a.i.)

