Caputi: risolverò subito il caso del dg Del Vecchio

8 Giugno 2017

Intervista al nuovo Rettore. Che ieri si insediato ufficialmente nell’ateneo «Riapro il parcheggio di Farmacia e prolungo l’orario della biblioteca di Medicina»

CHIETI. È ufficiale, ieri Sergio Caputi si è insediato al vertice dell’università d’Annunzio. L’ex direttore del dipartimento di Scienze mediche ha ora tutte le funzioni per poter operare come rettore.
Professore, come ha passato il suo primo giorno da rettore?
«Ho dovuto partecipare in mattinata a una riunione con il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, l’assessore Marinella Sclocco e gli altri rettore delle università abruzzesi per iniziare il processo di unificazione delle tre Adsu, le aziende per il diritto allo studio universitario, così come vuole una recente norma nazionale. Il 12 luglio torneremo a riunirci per portare avanti il progetto».
Quali sono le sue priorità?
«I primi atti ai quali lavorare saranno sicuramente legati al riassetto della macchina amministrativa. Sia per quanto riguarda le posizioni del personale tecnico e amministrativo, che va valorizzato a seconda delle competenze di ognugno, e sia per quanto riguarda il caso del direttore generale Filippo Del Vecchio, sospeso dalla magistratura fino a settembre prossimo. Anche questa situazione va sicuramente risolta nel più breve tempo possibile».
Tornerà ad erogare l’Ima?
«C’è una sentenza del giudice del lavoro che ci obbliga a tornare a pagare le indennità accessorie ai dipendenti. La sentenza dimostra che l’ateneo ha sbagliato a sospenderle. Certo adesso dovremo ricostruire un Fondo Ima che sia sostenibile e legale»
E per gli studenti?
«Inizieremo subito a lavorare per implementare i servizi agli studenti. Nel frattempo, per dare segnali precisi ai ragazzi, ho intenzione di mantenere alcune promesse che ho fatto sia per quanto riguarda il parcheggio di Farmacia, che verrà riaperto, che per quanto riguarda la possibilità di studiare sino a mezzanotte nella biblioteca di Medicina».
Senato e Cda resteranno uguali?
«Certamente. Ci sono solo due posti vacanti, uno in Senato e l’altro in Cda, per cui arriveranno subito i bandi».
Il Cda è stato nominato dal precedente rettore, non è un problema per lei?
«Assolutamente no. Sono sicuro che tutti i membri del Consiglio d’amministrazione sapranno lavorare in maniera costruttiva. Di recente si è dimesso il professor Stefano Civitarese ed è quello il posto che rimane da coprire. Per gli altri non c’è problema».
La preoccupano i contenziosi aperti con l’ateneo?
«Mi preoccupano soprattutto quelli che l’università d’Annunzio ha con il Cus, la Fondazione Università d’Annunzio e la società Villaggio del Mediterraneo. Prima di andare avanti con il resto delle opere pubbliche dovrò capire come affrontare queste problematiche».
E il progetto del polo universitario all’ex caserma Bucciante?
«Devo ancora approfondire attentamente la situazione, anche alla luce di una situazione economica complessiva che in questo momento non posso avere ancora completamente sotto mano».
L’Adsu andrà avanti con il progetto di uno studentato alla Pierantoni?
«Potrà andare tranquillamente avanti con quel progetto».
Anche sulla sede di Pescara non vi fermerete?
«Manderemo avanti il progetto avviato dall’ateneo con l’amministrazione comunale di Pescara per lo sviluppo del campus pescarese».
Verrà affiancato da un prorettore?
«Ho intenzione di nominare sia un prorettore vicario che diversi altri prorettori e di affidare alcune deleghe. Ma la composizione della squadra che mi affiancherà nel mio rettorato è una cosa che ho rinviato a dopo l’estate. Tra settembre e ottobre». (a.i.)
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