Carabba, Pupillo acquista la quota del Comune

31 Dicembre 2015

Il sindaco subentra da privato nella proprietà della storica casa editrice dopo che la legge obbliga gli enti pubblici a dismettere società non necessarie

LANCIANO. Sarà il sindaco Mario Pupillo, da privato cittadino, ad acquistare la quota della storica società editoriale Rocco Carabba, fondata nel 1878. Una decisione maturata personalmente in questi giorni ed espressa in aula di consiglio nel pieno del dibattito sulla rescissione della partecipazione del Comune nella società per adeguarsi al Piano di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie approvato già dallo scorso maggio. Per effetto di una legge nazionale confermata anche nella Legge di stabilità, i Comuni devono dismettere tutte le società partecipate "non indispensabili al proseguimento delle finalità istituzionali". Questo per "assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell’azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato". «É la legge che ce lo impone», spiega il sindaco Pupillo al consigliere di minoranza Udc, Errico D'Amico che ha firmato un'interrogazione sull'argomento assieme a tutta l'opposizione, «dobbiamo prendere atto di questa norma, seppur con profonda amarezza, ma per correttezza tecnico-amministrativa». Secondo la legge di riferimento tra le azioni amministrative bisogna salvaguardare solo quelle "strettamente necessarie": sostenere una casa editrice, pur con tutta la storia e il prestigio che essa porta alla città, non rientra fra queste. Di qui la decisione di Pupillo che intende acquisire la quota da 780 euro che appartiene al Comune. «La cederò al prossimo sindaco», ha scherzato. «La Casa Editrice Rocco Carabba», sottolinea ancora il primo cittadino, «è un'istituzione culturale di Lanciano, che ha dato, dà e darà lustro alla nostra città nel campo dell'editoria nazionale. Su questo non ci sono dubbi. In consiglio abbiamo dovuto dare seguito agli obblighi che la legge 190 impone ai Comuni in materia di società partecipate. Ma nessuna legge, nessun provvedimento burocratico, potrà negare o peggio ancora spezzare il legame storico e culturale tra la città e la Casa Editrice che accoglieva nella nostra Lanciano Luigi Pirandello, Gabriele D'Annunzio, Eugenio Montale, Cesare de Titta e tantissimi altri illustri scrittori e intellettuali del '900. Ecco perché proporrò al presidente della Carabba, Antonino Serafini, di girare le quote che erano intestate al Comune di Lanciano a me, Mario Pupillo, privato cittadino e sindaco della città che si fregia di avere nel proprio territorio una così gloriosa Casa Editrice». Il consigliere D'Amico aveva rimarcato anche il fatto che il primo cittadino avesse scritto alla Carabba prima ancora di far passare la decisione del recesso tramite consiglio comunale. «É un errore di cui mi assumo la responsabilità», ha replicato il sindaco, «ma fatto in buona fede per dare immediato seguito a una norma impostaci».