Carabiniere morto a 46 anni, l’addio col picchetto militare
CASTEL FRENTANO. È stato il picchetto di carabinieri ha dare l’ultimo saluto al loro compagno d'armi, il brigadiere Domenico Tenaglia, 46 anni, morto per un malore il 28 dicembre nella caserma di...
CASTEL FRENTANO. È stato il picchetto di carabinieri ha dare l’ultimo saluto al loro compagno d'armi, il brigadiere Domenico Tenaglia, 46 anni, morto per un malore il 28 dicembre nella caserma di Capriolo (Brescia) dove prestava servizio. I funerali sono stati celebrati il 31 nel santuario dell’Assunta. Tenaglia lascia una figlia di 10 anni, la compagna Lidia, il papà Lino, la madre Erica e i fratelli Sandra, Daniele e Francesco. Ed è stata proprio alla figlia che è stato consegnato il cappello della divisa del padre: uno dei momenti toccanti della cerimonia officiata dal cappellano militare di Abruzzo e Molise, don Claudio, e dal parroco di Castel Frentano don Emanuele. Sei carabinieri erano schierati ai lati del feretro: segno di appartenenza alla famiglia dell’Arma, a quella divisa indossata con dignità e onore come ha ricordato il cappellano nell’omelia aggiungendo che Tenaglia godeva di grande stima da parte dei colleghi. «Voi», ha detto ai familiari, «dovete essere orgogliosi perché ha saputo dare solo bene».
Per la cerimonia, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri ha inviato una corona di fiori così come la compagnia di Brescia e i colleghi di Capriolo e Rudiano, sempre nel Bresciano, dove Tenaglia aveva prestato servizio. Hanno partecipato il tenente colonnello Pietro D’Imperio, comandante del reparto operativo di Chieti, il tenente Giuseppe Nestola, vicecomandante della compagnia di Lanciano, il luogotenente Fernando Giannuzzo, comandante della stazione di Castel Frentano e il sindaco Gabriele D’Angelo. Oltre al picchetto d’onore ha partecipato una rappresentanza di carabinieri di Lanciano e Castel Frentano. (m.d.n.)
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