Carabinieri a caccia dei tetti con l’amianto

Controlli da Lanciano a Pizzoferrato. Multato il proprietario di una fabbrica con copertura in eternit
Controlli a tappeto dei carabinieri della compagnia di Lanciano su case, fabbriche, capannoni coperti da eternit. Da Lanciano a Pizzoferrato, passando per Castel Frentano, Palena, Fara San Martino, i militari hanno segnalato 16 strutture ad Arta e Asl per controlli e campionamenti alla ricerca di amianto. Coinvolti anche i Comuni in cui sorgono le strutture, perché spetta all’amministrazione poi intimarne eventualmente la rimozione. «Si tratta di un’attività di monitoraggio e un censimento», spiega il capitano della compagnia di Lanciano, Massimo Capobianco, «per verificare che l’amianto, se presente, sia ben conservato. È il pulviscolo rilasciato con la rottura a essere dannoso per la salute pubblica. Un monitoraggio che continuerà per verificare che non si proceda poi a un’eventuale rimozione illegale ». Sono tre, a Lanciano, le strutture segnalate: una casa nella zona della Iconicella, un capannone abbandonato nella zona industriale e una fabbrica attiva . In questo caso i carabinieri hanno multato il proprietario di 2.000 euro perché i lavoratori non erano coperti dal certificato di valutazione del rischio amianto. Non oggetto di questo monitoraggio, ma già sotto osservazione in città, anche la palazzina centrale dell’ospedale Renzetti, le stalle dell’ex ippodromo, l’ex palestra dei funai. E c’è l’ex liceo scientifico in sequestro preventivo per verificare la presenza di eternit. A Castel Frentano è sotto osservazione un fabbricato rurale, a Gessopalena due capannoni agricoli usati per l’allevamento, a Fara San Martino una vecchia industria in abbandono, a Pizzoferrato e a Palena tre immobili, a Civitella Messer Raimondo un capannone e una casa abbandonati e un opificio. Poi due strutture a Lama dei Peligni e due capannoni a Taranta Peligna. Ora toccherà ad Arta e Asl fare i campionamenti, verificare se si tratta o meno di amianto, valutarne lo stato di conservazione. Infatti non sussiste alcun obbligo per la rimozione delle coperture in amianto, purché lo stato in cui si trovano non sia fonte di rischio. Potrebbe invece essere obbligatorio procedere a uno degli interventi previsti dalla legge, incapsulamento, o rimozione, se l’eternit risultasse friabile, con conseguente rilascio di fibre, pericolose, quelle sì, per la salute.
Teresa Di Rocco

