carabinieri: cambio al vertice

CHIETI. È arrivato ad ottobre del 2014 e dopo tre anni passati a Chieti ora lascerà il vertice del comando provinciale dei carabinieri per andare a ricoprire un delicato e prestigioso incarico a...
CHIETI. È arrivato ad ottobre del 2014 e dopo tre anni passati a Chieti ora lascerà il vertice del comando provinciale dei carabinieri per andare a ricoprire un delicato e prestigioso incarico a Vicenza, presso il Coespu, il centro che addestra i carabinieri da inviare all’estero in missione. Ma basta parlarci solo qualche minuto per capire che al colonnello Luciano Calabrò (nella foto) Chieti e i tre anni vissuti in città rimarranno nel cuore. 52 anni, nato a Cortina d’Ampezzo, il comandante provinciale cederà il comando al colonnello Florimondo Forleo, che arriva dal Comando antifalsificazione monetaria. I tre anni di Calabrò a Chieti verranno ricordati per un obiettivo centrato: il comandante è riuscito ad intercettare le istanze e le paure profonde dei cittadini e, grazie a questa capacità di ascolto, anche a dare una risposta al territorio che chiedeva più sicurezza. Ha risposto, infatti, con una serie di iniziative tese a rinsaldare il rapporto tra la cittadinanza e l’Arma e a far percepire i carabinieri come sempre più vicini e più presenti. Ricordiamo, ad esempio, l’iniziativa che il comandante ha voluto con i suoi uomini presenti all’uscita delle chiese pronti ad avvicinare in particolare i più anziani per spiegare loro come evitare di essere truffati. Ha messo dunque in pratica uno dei principi fondamentali dell’Arma, quello di dialogare direttamente con la gente e, in questo caso, con chi si trova maggiormente in difficoltà, anche soltanto a causa dell’età avanzata. Il colonnello ha anche coordinato importanti indagini. Ultima, in ordine cronologico, è quella che ha sgominato un pericolosissimo clan della ’Ndrangheta che aveva preso piede nella nostra regione, facendo base a Francavilla al Mare. L’operazione si è svolta a febbraio scorso e qualche giorno fa 31 dei 36 indagati sono finiti davanti al tribunale di Chieti per l’avvio del processo attraverso il rito del giudizio immediato.

