Caramanico: il Comune rischia il baratro

4 Gennaio 2017

Guardiagrele. Il consigliere e le finanze dell’ente: «Senza la Tasi si perdono 220mila euro l’anno»

GUARDIAGRELE. È un bilancio decisamente negativo quello tracciato dal consigliere comunale Franco Caramanico sull’operato dell’amministrazione comunale nel corso del 2016. Secondo l’esponente del gruppo “Insieme si può” il governo comunale guidato dal sindaco Simone Dal Pozzo, sarebbe infatti ormai allo sbando e la il municipio sull’orlo del fallimento. «Già un anno fa, nel corso del consiglio comunale del 30 dicembre 2015», ricorda Caramanico, «avevo denunciato la drammatica situazione economica dal punto di vista delle entrate dell’ente, sollecitando l’amministrazione ad adottare un regolamento in grado di assicurare alle casse comunali il maggior gettito possibile e l’istituzione della Tasi. Il mio appello», osserva Caramanico, «fu però accolto con sprezzanti risposte dall’assessore alle finanze Marilena Primavera e dal vicesindaco Gianluca Primavera che affermarono che Guardiagrele rientrava in un elenco di 938 Comuni virtuosi che avrebbero addirittura ricevuto una somma maggiore di quella persa con la Tasi. Così però non è stato», precisa Caramanico, «perché la mancata applicazione della Tasi ci procura invece ogni anno una perdita di circa 220.000 euro, non provenienti dalle tasche dei cittadini, ma da fondi statali».

Caramanico si mostra poi critico anche verso la riorganizzazione della macchina amministrativa comunale appena operata dalla giunta. «L’amministrazione comunale», osserva Caramanico, «per far fronte alla mancanza di entrate, in maniera irresponsabile ha messo in atto un’azione per la riduzione del personale, senza avere però il coraggio di dire chiaramente che, con tale procedura, il Comune non avrà più la possibilità di riassumere altro personale e, quindi, non avrà più una adeguata squadra di operai e un adeguato organico di vigili urbani, in grado di garantire tutti i necessari servizi».

Secondo l’esponente di “Insieme si può”, un altro fatto gravissimo, resta poi la chiusura del rendiconto del 2015, con un disavanzo di 120.000 euro. «Con questa situazione», precisa il consigliere comunale, «il Comune rischia di compromettere irrimediabilmente la possibilità di accedere ai finanziamenti stanziati sia dal governo nazionale che regionale, soprattutto per quanto riguarda gli adeguamenti sismici degli edifici scolastici. Un settore questo», sottolinea Caramanico, «purtroppo completamente ignorato dall’amministrazione dato che non prevede nessun intervento per le scuole del rione Cappuccini e di via Cavalieri e, cosa più grave, non vede inoltrata alcuna richiesta di finanziamento per accedere alle risorse, in grado di garantire la sicurezza delle scuole e la tranquillità dei genitori. Eppure, ciononostante», conclude Caramanico, «il sindaco continua ad affermare che mai nessuna amministrazione si è adoperata come la sua per la sicurezza degli edifici scolastici».

Giovanni Iannamico

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