Carcere, detenuto tenta un nuovo incendio

Vasto. Ancora problemi a Torre Sinello: un altro si è ferito alle braccia dopo aver rotto il lavandino
VASTO. È sempre più critica la situazione all'interno del carcere di Torre Sinello, a Vasto. Lo scorso fine settimana un detenuto ha tentato il suicidio e un altro di origine somala ha incendiato il materasso nella propria cella. Le organizzazioni sindacali sono esasperate e lamentano la mancata collaborazione di Provveditorato regionale e Dipartimento di amministrazione penitenziaria. I rappresentanti di Sappe, Osapp, Uil, Cisl, Cgil e Cnpp in una nota ribadiscono che quello che accade sta mettendo a dura prova il poco personale rimasto a presidiare l’istituto.
Gli ultimi due episodi sono avvenuti nella sezione circondariale. Un uomo di 31 anni con problemi di salute mentale, ha tentato di togliersi la vita. È salvo grazie all'intervento degli agenti in servizio. In preda ad una crisi hai scardinato e frantumato il lavabo della cella scagliandolo contro la polizia penitenziaria alcuni pezzi. Non contento si è procurato tagli sulle braccia, subito medicati dal personale medico ed infermieristico.
Contestualmente un altro internato somalo di circa 40 anni, ha dato fuoco alla propria cella incendiando il materasso ed altri oggetti. Anche in questo caso il personale di polizia penitenziaria è subito intervenuto limitando i danni. Pare che lo straniero contestasse lo stato di detenzione.
Gli agenti minacciano una manifestazione davanti al Comune di Vasto. Il sindaco Francesco Menna ha programmato un consiglio comunale straordinario monotematico per il 20 settembre. (p.c.)
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