Carcere, stato di agitazione della polizia

30 Dicembre 2016

Vasto. I sindacati della Casa lavoro: «Agenti utilizzati per compiti diversi, straordinari non concordati»

VASTO. Fine anno di proteste nella Casa lavoro di Torre Sinello. I rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria contestano il dirigente reggente Giuseppina Ruggero e proclamano lo stato di agitazione ad oltranza. La dirigente non avrebbe tenuto fede ad un accordo sull’organizzazione del lavoro temporanea da attuare per le festività natalizie. «La dirigente ha trasmesso a chi di dovere un semplice elenco laddove viene indicato in modo superficiale la festività che ogni agente avrebbe dovuto fare libero dal servizio. Quanto accaduto ha escluso la legittima possibilità per i sindacati di poter per tempo richiedere correttivi. È una scelta unilaterale», scrivono in una nota i rappresentanti sindacali Di Nardo, Fragasso, Greco e Chiarella del Sappe, Osapp, Fns e Cnpp. «È un disagio di non poco conto per il personale. In tal modo emerge chiara anche la volontà del funzionario responsabile dell’ufficio servizi, di ritardare l’inoltro dell’informativa dovuta già dalla data del 30.11.2016 al fine di eludere la possibilità per i sindacati di potersi confrontare e intervenire a tutela dei propri iscritti», annotano i referenti sindacali. «Vengono imposti orari con il ricorso allo straordinario mai concordati con le organizzazioni sindacali. Gli agenti vengono utilizzati in compiti e con responsabilità non attinenti alla loro preparazione professionale, con esposizione anche a conseguenze di natura penale», annotano le 5 sigle.

Le segreterie sindacali proclamano per questo lo stato di agitazione e comunicano il ritiro delle delegazioni, non riconoscendo più nell’attuale dirigenza di Vasto un interlocutore che rispetti gli accordi e con cui poter intrattenere un dialogo. In attesa di un confronto improntato al rispetto degli accordi sottoscritti la protesta andrà avanti ad oltranza.

«Nei prossimi giorni, verranno valutate e approntate ulteriori iniziative a sostegno della vertenza, tese a tutelare il personale della casa lavoro, sempre più vessato da iniziative unilaterali discutibili. Ogni agente è costretto a svolgere nell’arco della giornata ben oltre 4 posti di servizio con una mole abnorme di lavoro a cui è obbligato, e se incorre in un qualsiasi errore, senza nemmeno sentirne le legittime motivazioni è immediato oggetto di contestazione disciplinare». (p.c.)

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