Cardiochirurga di Ortona è il nuovo Frentano d’oro

9 Settembre 2018

LANCIANO. È Sonia Albanese, 60 anni, di Ortona, cardiochirurga pediatrica al Bambin Gesù di Roma, a ricevere il 21° Frentano d’oro (cerimonia il 29 settembre, alle 18, al teatro Fenaroli). È la...

LANCIANO. È Sonia Albanese, 60 anni, di Ortona, cardiochirurga pediatrica al Bambin Gesù di Roma, a ricevere il 21° Frentano d’oro (cerimonia il 29 settembre, alle 18, al teatro Fenaroli). È la seconda donna, dopo la storica dell’arte Alberta Campitelli, a ricevere il riconoscimento ideato da Ennio De Benedictis per premiare una persona della Frentania che si è resa benemerita in ambito nazionale e internazionale nel campo delle scienze, della cultura, dell’arte, dell’economia e delle professioni, dando lustro alla sua terra natia. È anche la seconda ortonese premiata: prima di lei Tazio Pinelli è stato il Frentano d’oro 2004. «Se un’associazione di Lanciano premia una ortonese allora è un avvenimento importante!», scherza la cardiochirurga, prima donna in Italia ad eseguire un trapianto di cuore pediatrico nel 2001. «Ringrazio De Benedictis perché considero questo riconoscimento come il premio per un popolo che non si arrende e non abbassa la testa», dice Albanese davanti al sindaco Mario Pupillo e all’assessore alla cultura Marusca Miscia, «un popolo che sembra mite ma che in realtà è coriaceo e non si arrende. Siamo come i batteri che possono diventare un sistema pericolosissimo! Gli abruzzesi hanno valori che mi hanno permesso di andare avanti in un ambito professionale molto maschile». Attenta alla formazione dei giovani, esperta in management, la dottoressa tiene soprattutto alle pari opportunità; tra le altre cose è rappresentante nazionale di Zonta International (organizzazione che lavora per migliorare le condizioni della donna nel mondo). «Sono convinta», riprende, «che la competenza non ha genere, è legata a quello che uno ha studiato e riesce a esprimere nel campo di applicazione. Del primo trapianto oltre all’emozione ricordo in particolare che l’equipe era tutta al femminile». Curriculum pieno di premi, riconoscimenti, studi per Albanese che tornerebbe subito a lavorare in Abruzzo. «La premiamo per il suo curriculum incredibile», dice Mario Giancristofaro, tra gli organizzatori, «ma soprattutto per il forte legame che ha mantenuto con la sua terra». (t.d.r.)