Cardiochirurgia, atti negati alla consigliera

30 Agosto 2020

Stella (M5S) protesta: la Asl non fornisce i documenti e blocca l’attività ispettiva, andrò in sede a prenderli

CHIETI. «La Asl, affermando che ci sarebbero delle indagini in corso, mi ha negato l’accesso agli atti sul caso della Cardiochirurgia». È la consigliera regionale Barbara Stella (M5S) a tornare ad accendere i riflettori sulla clinica cardiochirurgica di Chieti. «Considerato il susseguirsi di notizie dei mesi precedenti», dice Stella, «tra cui l’interdizione dalla Asl e dall’università del direttore dell’unità operativa dell’ospedale chietino, il 17 luglio 2020, ho inviato tramite posta certificata, una richiesta di accesso agli atti alla Asl. Ho chiesto copia di tutti i documenti che hanno portato all’istituzione di una commissione esterna ispettiva, incaricata dell’audit dal direttore generale Thomas Schael, proprio in riferimento al reparto in questione e tutti gli atti prodotti dalla stessa commissione La Asl ha risposto alla mia richiesta affermando che l’audit è ancora in corso e che pertanto non è stata ancora prodotta alcuna relazione in merito. Per quanto riguarda tutti gli atti relativi all’istituzione della commissione esterna e ai criteri che hanno portato alla sua individuazione, la Asl sostiene che non può fornirmi alcuna documentazione perché ci sarebbero delle indagini in corso, facendo per di più riferimento a una normativa che a mio avviso per nulla contrasta con le prerogative proprie di un consigliere regionale, cioè quelle di sindacato ispettivo». Ma la consigliera non si arrende di fronte al “no” della azienda. «Sicura di chiarire meglio al direttore generale quale sia la sua funzione e quale la mia», chiude Stella, «mi recherò personalmente alla direzione generale della Asl teatina e pretenderò che mi vengano almeno forniti tutti gli atti relativi all’istituzione della commissione. Non mi fermerò davanti a niente e nessuno: il mio compito è quello di andare in fondo alla questione perché i cittadini abruzzesi meritano di conoscere la realtà dei fatti, con l’obiettivo di restituire loro la migliore offerta sanitaria possibile».
La consigliera pentastellata è intervenuta più volte in passato per evidenziare la presenza di problemi all’interno del reparto, individuati dalla Asl stessa che aveva riscontrato una situazione problematica tale da mettere a rischio la continuità assistenziale. Asl che ha istituito così una commissione ad hoc (formata da Pietro Grasso direttore sanitario dell’ospedale Mater Olbia, Giuseppe Vaccari, cardiochirurgo del Policlinico di Monza, e Francesco Versaci, cardiologo interventista a Roma e Latina) per fare un’analisi sull’organizzazione del reparto, i volumi di attività a fronte delle risorse e dei mezzi a disposizione e sul grado di sicurezza delle cure, che però non ha ancora completato il suo lavoro.(t.d.r.)