Cardiochirurgia inaugurata a fine mese

L’assessore regionale Paolucci replica a Borrelli: è gravissimo pensare di chiudere reparti universitari di eccellenza
CHIETI. La Regione ha grandi progetti per gli ospedali della Asl teatina. Ognuno dovrà costituire un polo di alta specializzazione. Per prima cosa vuole rendere il Bernabeo di Ortona “Ospedale oncologico della donna” e investire sul percorso universitario della Procreazione medicalmente assistita, nello stesso presidio è prevista la realizzazione della Clinica psichiatrica e della Officina del sangue regionale. Inaugurerà, finalmente, la Cardiochirurgia del Santissima Annunziata e lo farà a fine mese, smentendo tutte le ipotesi e addirittura le proposte di chiusura del polo cardiologico, eppoi sono previsti corposi investimenti per potenziare i dipartimenti di ostetricia di Chieti, Lanciano e Vasto. La riforma per rendere ciascun ospedale della Asl teatina altamente specializzato è in atto e l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci assicura tempi rapidi.
Quindi addio Punto nascite a Ortona?
«C’è un mandato commissariale che deve attuare il piano di sicurezza per il riordino, dove nei reparti di ostetricia che verranno potenziati a Chieti, Lanciano e Vasto la donna verrà completamente presa in carico. Questa è la riforma. Ortona diventerà il Polo oncologico della donna con importanti investimenti. Si seguirà il percorso universitario della Procreazione medicalmente assistita con la creazione della Officina regionale del sangue, solo questa prevede un investimento di 4 milioni. Il presidio sarà altamente specializzato e riferimento per tutta la regione».
Cosa resterà dei vecchi reparti al Bernabeo?
«Chirurgia generale, Medicina, Geriatria e Lungodegenza con la creazione, è questione di settimane, della Clinica Psichiatrica, eppoi su un unico livello avrà posto il Polo oncologico della donna con la Ginecologia e la Senologia e l’Officina del sangue.
I punti nascita?
«A Chieti, Lanciano e Vasto aumenterà il numero delle sale parto e delle sale operatorie, in questi centri la donna verrà completamente presa in carico e doteremo le strutture di efficienti apparati di sicurezza».
Cosa dice assessore Paolucci della proposta di Giulio Borrelli di chiudere la cardiochirurgia di Chieti?
«Rispondo con i fatti la inaugureremo a fine mese. É gravissimo pensare di eliminare realtà universitarie di eccellenza e al loro posto creare delle cateratte, e potenziare reparti di ospedali con pochi numeri».
Passiamo alle palazzine del policlinico C ed F che devono essere sgomberate.
«Il più è stato trasferito, quello che resta verrà traslocato al corpo M (nuovo polo cardiologico ndr).
Ultima domanda, si arriverà alla Asl unica Chieti-Pescara?
«Una delle scommesse dell’uscita dal commissariamento è l’equilibrio dei conti. La Regione è pronta a recepire la solidità finanziaria. La questione delle Asl uniche semmai verrà discussa nel contesto del piano di riqualificazione. Un percorso da affrontare. Per ora non si può dire nulla».
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