Cardiochirurgia, interventi doppi Diminuiti i viaggi della speranza

Nel reparto nel giro di due anni l’attività chirurgica è cresciuta passando da 350 casi del 2020 a 500 Al lavoro con due sale operatorie, più personale, chirurgia mininvasiva e riduzione delle liste di attesa
CHIETI. Doppia sala operatoria al lavoro, più personale, chirurgia mininvasiva, nuove dotazioni tecnologiche, riduzione delle liste d'attesa e della mobilità passiva e integrazione con il territorio con specialisti che effettuano visite fuori dall’ospedale. È il "nuovo corso" della Cardiochirurgia dell'ospedale teatino a guida Umberto Benedetto, da poco più di un anno primario dell’unità operativa ad alta specializzazione, che ha ritrovato, oltre a un clima sereno, nuovi stimoli che hanno prodotto già importanti risultati. Ad attestarlo è stata l'assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, in visita ieri nel reparto, accolta dal direttore generale Asl Thomas Schael e da medici e infermieri del reparto e non, come Francesco Cipollone, direttore della Clinica medica, Mwaba Chilufya, responsabile dei tecnici perfusionisti, e Maurizio Di Renzo, referente dei servizi aziendali delle professioni sanitarie.
Nel giro di due anni nella Cardiochirurgia teatina è cresciuta l’attività chirurgica, passata dai 350 casi del 2020 a 500 degli ultimi due anni, con un recupero in mobilità attiva: «Più di 100 pazienti hanno evitato viaggi della speranza e si sono affidati alla nostra équipe», ha detto Benedetto, che è anche professore ordinario di Cardiochirurgia alla d’Annunzio, «abbiamo sviluppato moltissimo il programma di chirurgia mini invasiva, sia negli interventi sulle valvole che nei by pass. Vuol dire che evitiamo l’apertura del torace, garantendo un decorso più veloce e un recupero più rapido. Operiamo in contemporanea su due sale chirurgiche, lasciando comunque spazio per le eventuali emergenze. Insomma la nostra offerta ci pone in condizione di poter competere ad armi pari con altri grandi centri, perché abbiamo tecnica, esperienza e soprattutto lavoriamo in sicurezza, un dato per nulla secondario».
L'assessore Verì ha parlato di «nuovo corso» per il reparto: «La qualità», ha detto, «i nostri pazienti la trovano dentro casa, le migrazioni possono cessare». Cardiochirurgia può contare, da due settimane, sull'entrata in funzione di una seconda sala operatoria. L'attivazione permette che vengano operati tre pazienti programmati al giorno, più eventuali urgenze. La Asl ha speso circa mezzo milione di euro per l'acquisto della nuova attrezzatura e ha investito anche molte risorse per la formazione del personale, rafforzando al contempo l'organico, che oggi conta 120 unità, tra sala operatoria e terapia intensiva. E in cantiere ci sono anche altri progetti, come la realizzazione di una terza sala chirurgica ibrida, che consente di svolgere sia l’attività tradizionale che interventistica a guida radiologica, nella quale operano più specialisti in contemporanea.
Tra le innovazioni sviluppate nella Cardiochirurgia dell'ospedale teatino figurano la sostituzione delle valvole con tessuto proveniente dal paziente stesso e la chirurgia complessa dell'aorta, in collaborazione con l'unità di Chirurgia vascolare, mentre si guarda al futuro per il trattamento ibrido della fibrillazione atriale, in collaborazione con l'unità di Aritmologia, dell'ipertensione polmonare e l'espansione del programma trans-catetere in collaborazione con l'unità di Emodinamica.
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