Cardiologia, parte il trasferimento

CHIETI. Partono questa mattina i trasferimenti di Utic e Cardiologia nella Palazzina Cuore dell’ospedale di Chieti. Si sposteranno dapprima gli ambulatori cardiologici e parte delle attrezzature e...
CHIETI. Partono questa mattina i trasferimenti di Utic e Cardiologia nella Palazzina Cuore dell’ospedale di Chieti. Si sposteranno dapprima gli ambulatori cardiologici e parte delle attrezzature e degli arredi, mentre domani toccherà ai pazienti di entrambe le unità operative. Secondo programma, tutto dovrebbe concludersi tra le ore 9 e le 12.30. Per permettere i trasferimenti saranno sospesi i ricoveri per le procedure diagnostiche e interventistiche di cardiologia invasiva, che saranno ripristinati a partire da martedì prossimo. Anche i ricoveri subiranno variazioni, poiché da ieri sera alle ore 20 fino alle 8 di lunedì prossimo i pazienti ad alto rischio (colpiti da infarto con parziale e totale occlusione dell’arteria coronarica, scompenso acuto, aritmie, angina) presi in carico dal Servizio 118, dal territorio o dai presidi ospedalieri spoke in continuità di soccorso, saranno inviati direttamente all’ospedale di Pescara o ad altri centro cardiologico della regione dotati di Laboratorio di cardiologia interventistica.
Chi si reca, invece, al Pronto soccorso del SS. Annunziata, sarà accettato e trattato secondo protocollo (ricovero in Utic, coronarografia e angioplastica). Saranno garantite con continuità, invece, le procedure di cardiologia invasiva eseguite dall’Emodinamica per i pazienti infartuati che necessitano di angiografia entro 24-72 ore inviati a Chieti dalle Cardiologie di Lanciano e Vasto. Resta, invece, per ora la proprio posto, all’ottavo livello del Corpo E, l’unità operativa di Aritmologia. «Siamo ormai alle battute finali del completamento della Palazzina Cuore», ha sottolineato il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, «che ci permette di offrire ai pazienti un’assistenza migliore, anche sotto il profilo del comfort alberghiero. Un’operazione che avrà ricadute positive anche su Ostetricia e Ginecologia, che saranno ubicate negli spazi lasciati liberi all’ottavo livello dei Corpi E e D a conclusione dei lavori che ora potranno iniziare». (a.i.)

