Carenza di infermieri per i dializzati, è caos

3 Febbraio 2019

Al San Pio ci sono pochi operatori, la protesta dell’Aned: «I pazienti hanno diritto a cure adeguate»

VASTO. Essere sottoposti alla dialisi non è facile, doverlo fare fra mille difficoltà e senza un adeguato numero di operatori che può assistere i pazienti crea ansia e preoccupazione. L’Aned, associazione nazionale emodializzati e trapiantati, ha deciso di denunciare le condizioni in cui i dializzati sono costretti a seguire il percorso di cura al San Pio. L’associazione chiede aiuto dopo che i ripetuti appelli ai dirigenti sanitari sono caduti nel vuoto. «Ogni paziente ha il diritto al rispetto della propria personalità e della propria privacy», scrive Valentina Di Romano, segretario regionale del comitato Aned Abruzzo e Molise. «L’articolo 4 della Carta dei diritti del malato del 1977 è molto chiara in proposito. Nel centro dialisi di Vasto, al contrario, purtroppo, continuano a ripetersi episodi spiacevoli che i pazienti sono costretti a subire per colpa della disposizione del reparto e per mancanza di personale infermieristico. Aned Onlus, che si occupa di tutela socio-sanitaria, torna a denunciare un problema già segnalato nel dicembre 2017 e di nuovo lo scorso 17 gennaio. La direzione ospedaliera», conclude la nota, «si è resa disponibile a collaborare ma le promesse non bastano. I pazienti sono arrabbiati e si sentono presi in giro. L’umore del personale infermieristico, non tutelato dalla propria azienda, non è migliore. Siamo demoralizzati e abbiamo paura».
L’Aned per cercare di venire incontro alle esigenze dei pazienti dializzati ha deciso di fare una raccolta di fondi per acquistare alcuni macchinari indispensabili e che la Asl pare non possa fornire. Non è la prima volta che l’associazione interviene per ricordare il diritto dei pazienti a cure adeguate e soprattutto alla privacy. Ma il San Pio scoppia e sono diversi i reparti in difficoltà. Non sta certo meglio il pronto soccorso. I dializzati però sono esasperati. Di promesse ne hanno ricevute tante. «Le promesse non bastano», ripete Di Romano. Dello stesso avviso anche il rappresentante locale dell’Aned, Silvio Di Stefano e tutti i pazienti che quotidianamente devono affrontare l’odissea della dialisi.(p.c.)
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