Carenza di posti letto nei reparti: «Stop ai pazienti da ricoverare»

29 Luglio 2022

Allarme per i locali di degenza pieni in ospedale, il pronto soccorso avvisa le centrali operative del 118  «Ci sono serie difficoltà, garantite solo le urgenze indifferibili. È necessario portare i malati altrove»

CHIETI . Una comunicazione a firma del dirigente medico del pronto soccorso fa scoppiare un nuovo caso all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. C’è un’impossibilità a farsi carico delle necessità di ricovero a causa dei pochi posti letto nei reparti di degenza e per questo motivo si rendono necessari dei provvedimenti alla ricerca di una soluzione. Così una circolare dell’unità operativa e chirurgia di accettazione e urgenza, ossia il pronto soccorso, avverte le centrali operative del 118 di Chieti e Pescara e per conoscenza la direzione sanitaria dell’ospedale teatino. «Si comunica», si legge, «che nei reparti di degenza di questo presidio ospedaliero esiste una seria difficoltà connessa a grave carenza di posti letto disponibili».
Un vero e proprio allarme quello firmato dal dirigente medico del pronto soccorso. Lo stesso, quindi, traccia la strada da seguire per fronteggiare l’emergenza: «Si invita», continua il documento che porta la data di mercoledì, «ad indirizzare in altro ambiente ospedaliero i pazienti che si ritiene necessitino di ricovero. Il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti garantisce comunque le urgenze indifferibili». La breve ma significativa comunicazione si chiude con la preghiera di avvisare anche le postazioni dei volontari dislocate sul territorio. Dunque i reparti del policlinico sono in grave difficoltà come si evince in maniera evidente da questa comunicazione.
D’altronde appena qualche giorno fa era stato il proprio il primario della Medicina 1, Francesco Cipollone, a dichiarare che «i reparti di Medicina sono pieni», ricordando che il suo conta 58 posti letto effettivi, altri 28 ce ne sono alla Medicina 2 diretta dal professor Ettore Porreca e 24 alla Medicina 3 guidata dalla professoressa Maria Adele Giamberardino. I contagi Covid ma anche i malori causati dal caldo eccessivo non aiutano in tal senso e infatti lo stesso Cipollone ha confermato, sempre nei giorni scorsi, che solo per il reparto da lui diretto i degenti sono aumentati del 25 per cento rispetto all’inverno a causa delle alte temperature.
Ma torniamo alla comunicazione arrivata nelle ultime ore alle centrali operative del 118 e alla direzione sanitaria dell’ospedale. Cosa comporta? Ci potrebbe essere una maggiore affluenza dei pazienti da ricoverare verso altri ospedali, come ad esempio quello di Lanciano, ma il problema - sempre secondo queste fonti - non verrebbe risolto. Al momento resta solamente il disagio per medici, operatori, ma soprattutto per i pazienti che necessitano di cure ospedaliere.
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