Carenza idrica, mercoledì il caso in aula

17 Settembre 2021

Parteciperanno al consiglio comunale anche Aca, Ersi e Regione. I residenti: «Ora basta promesse»

CHIETI. L’atteso consiglio comunale straordinario sull’acqua si terrà mercoledì prossimo, come già annunciato informalmente dall’amministrazione comunale. A confermarlo è stato ieri il presidente dell’assiste civica Luigi Febo che ha contattato i vertici di Aca, Ersi (Ente regionale servizio idrico) e Regione, senza i quali la seduta straordinaria perderebbe di efficacia.
«In maniera informale», ha detto Febo, «tutti e tre gli enti mi hanno assicurato la presenza: l’Aca con la presidente Giovanna Brandelli, l’Ersi con il presidente Nunzio Merolli e la Regione con il vicepresidente Emanuele Imprudente che è il componente della giunta regionale con la delega al servizio idrico».
La seduta si terrà in presenza all’interno dell’aula consiliare della Provincia. Che però, a causa delle regole anti-Covid, ha un numero limitato di posti: questo pone problemi per il pubblico che vuole assistere alla seduta. A voler essere presenti sono soprattutto i residenti di Chieti Scalo che hanno manifestato il 30 agosto scorso davanti al Comune per la mancanza d’acqua ai piani alti delle palazzine senza autoclave.
«I posti a disposizione sono 45», ha spiegato il presidente Febo, «bisogna ricordare che già i consiglieri comunali sono 32, con lo staff e i responsabili dei tre enti arriviamo già a una quarantina, in più ci sono gli assessori».
Il presidente si è detto comunque disponibile a trovare uno o al massimo due posti per i rappresentanti della manifestazione del 30 agosto che, come ha confermato Elda Capriotti, una delle organizzatrici della protesta, chiederanno formalmente di essere presenti al consiglio straordinario, anche in una delegazione ridottissima.
Le richieste dei manifestanti sono sempre le stesse: «Basta promesse e dichiarazioni d’intenti», dice Capriotti, «vogliamo le date degli interventi previsti per Chieti Scalo».
Nel frattempo sull’argomento interviene anche il circolo cittadino di Sinistra Italiana, rappresentato dal segretario Gennaro Garofalo. Il partito chiede che «l’Ersi consegni un piano dettagliato degli interventi necessari per porre rimedio alla gravissime dispersioni causate da una rete di distribuzione dell’acqua oramai del tutto inefficiente. Leggiamo, infatti, che l’acqua captata alle fonti finisce per disperdersi in maniera del tutto inaccettabile: fra il 60% e il 76%.L’Ersi è in grado di predisporre questo piano? E a quanto ammonterebbe la spesa necessaria per l’ammodernamento? Dove si possono reperire i fondi in questione?». Solo rispondendo a queste domande, secondo Garofalo, il consiglio straordinario può avere una sua utilità.
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