Carenze di sicurezza, nave bloccata al porto

Ortona. La scoperta dopo i controlli per il rogo nella stiva: malfunzionamenti nell’impianto antincendio
ORTONA. Bloccata la nave battente bandiera panamense e diretta in Russia, nella cui stiva nei giorni scorsi si è verificato un principio di incendio mentre si trovava al porto di Ortona. Le ispezioni di sicurezza della navigazione effettuate a bordo della Ns Sabina, infatti, disposte dalla capitaneria per verificare se ci fossero danni alle strutture a seguito dell’incendio, o comunque carenze nei sistemi di sicurezza di bordo che potessero aver facilitato l’evento, hanno portato alla luce diverse carenze che, per il diritto marittimo internazionale, sono causa di detenzione.
La nave, quindi, con un provvedimento è stata “detenuta”, impossibilitata cioè a lasciare il porto fino ad avvenuta regolarizzazione di tutte le anomalie riscontrate. Tra le deficienze che sono state rilevate dagli ispettori Psc, personale del corpo delle capitanerie di porto con formazione specifica in materia di sicurezza della navigazione, si rilevano in particolare lo stato di addestramento dell’equipaggio, in diversi casi rivelatosi non adeguato, ma soprattutto la non conformità dell’impianto antincendio di bordo, risultato con diverse carenze e malfunzionamenti.
Il provvedimento è stato reso noto anche allo Stato di bandiera, ossia, Panama, oltre che alla società armatrice ed all’agenzia raccomandataria marittima. La detenzione della nave è uno strumento previsto da apposite convenzioni internazionali di diritto marittimo, ed ha lo scopo di obbligare armatori e proprietari di navi ad adeguarsi agli standard di sicurezza previsti per legge, pena l’esclusione della nave dall’acceso in tutti i principali porti a livello globale.
Resta invece ancora da definire l’aspetto relativo alle merci imbarcate a bordo del mercantile e destinate a Temryuk, porto russo. Si tratta di prodotti di metallo per impiantistica generale che erano stati caricati nella stiva ed una parte dei quali è stata danneggiata a causa dell’incendio divampato. Il pronto intervento di vigili del fuoco, guardia costiera e carabinieri, accorsi sul posto, ha evitato che le conseguenze potessero essere peggiori rispetto all’improvvisa emergenza da fronteggiare. (a.s.)
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