«Carichieti, beffati e non rimborsati»

Mi Manda Rai 3 in diretta da Chieti, il sottosegretario Zanetti spegne le speranze di chi ha acquistato bond subordinati
CHIETI. Nessun risarcimento per i risparmiatori beffati dal decreto salva banche. La conferma, per bocca del sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze Enrico Zanetti, è arrivata purtroppo da Chieti, ieri mattina durante il collegamento con la trasmissione “Mi manda Raitre” condotta da Elsa Di Gati che ha mandato in città l’inviato Adorno Corradini. A Roma c’era invece il sottosegretario all’Economia, ruolo che fu dell’attuale vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che gela i telespettatori con una risposta a una domanda che non lascia dubbi.
La domanda l’ha fatta il giornalista del Centro, Lorenzo Colantonio, al quale l’inviato di Raitre ha passato il microfono: «Perché la politica non ha la forza e il coraggio di dire chiaramente adesso che quei risparmiatori che hanno acquisito obbligazioni subordinate non saranno mai risarciti, visto che allo stato dei fatti non è possibile?», ha chiesto Colantonio. «Credo che siamo già stati molto chiari nel dire che, al netto di alcune situazioni, interventi su azionisti e obbligazionisti subordinati non ci possono essere», ha risposto Zanetti. Una doccia fredda, davvero poco mitigata dalla sottolineatura sugli aiuti che si possono prevedere per i casi in cui i risparmiatori non erano pienamente a conoscenze dei rischi oppure nei quali si determina una condizione di indigenza. «Il risarcimento a carico delle casse dello Stato, della fiscalità generale, non ci sarà», ha ribadito ancora una volta Zanetti. Chi vuole può agire legalmente facendo causa civile agli ex amministratori della vecchia Carichuieti. Tutto questo veniva detto a Chieti a poche ore dalla riunione della commissione bilancio della Camera dei deputati fissata per ieri sera nella quale il ministro delle Finanze Padoan ha riferito sulla situazione dei risparmiatori coinvolti nel crac delle quattro banche, con molti deputati, fra cui l’abruzzese Gianni Melilla (Sel), pronti a dare battaglia per portare a casa un aiuto per azionisti e obbligazionisti subordinati. La soluzione sarebbe quella di trattare caso per caso con arbitrati (vedi in cronaca nazionale). Intanto, dagli schermi di “Mi manda Raitre” ieri ha fatto sentire la propria voce anche il sindaco Umberto Di Primio, che ha ricordato come la stessa Banca d’Italia aveva rassicurato in un certo senso i risparmiatori di Carichieti perché «aveva parlato di una mala gestio, di una governance che non funzionava nella banca teatina, ma mai di problemi patrimoniali». Presente in trasmissione anche il direttore generale di Confartigianato Imprese, Daniele Giangiulli, che, come annunciato in tv, incontrerà insieme ai propri avvocati i risparmiatori beffati dall’azzeramento delle obbligazioni subordinate. L’incontro si terrà lunedì alle 17 in Confartigianato ed è il primo passo della class action lanciata dall’organizzazione di categoria.(a.i.)

