Carichieti, c’è il rapporto di Bankitalia

L’istituto di via Colonnetta convoca il cda: nessuna prescrizione né cambio di gestione per la Cassa di risparmio teatina
CHIETI. La cassa di risparmio di Chieti ha ricevuto il rapporto ispettivo di Bankitalia. Alle 15 di ieri il vertice della Cassa di Via Colonnetta ha convocato il consiglio d’amministrazione dell’istituto per dare lettura ai consiglieri del rapporto degli ispettori di Via Nazionale. Dalla Banca non trapela nulla, ma stando ad indiscrezioni, il rapporto non avrebbe previsto alcuna prescrizione, né cambio di governance, né ipotesi di ripatrimonializzazione. In sintesi, viene fugato ogni spettro nei confronti dell’unica banca abruzzese rimasta sul territorio come è invece accaduto per altri istituti, primo fra tutti la Tercas, finito nel vortice del commissariamento. L’arrivo in città degli ispettori della Banca d’Italia, avvenuto durante il periodo primaverile, aveva infatti sollevato una ridda di voci e di scenari non positivi. Al termine dell’ispezione, la vigilanza ha lavorato per l’intera estate anche sulla base dei profili professionali, quindi curricula, dei componendi del Cda della cassa di sipario teatina. Il verdetto, se così si può definire, è stato emesso alla fine della scorsa settimana con la trasmissione del rapporto ispettivo che, alla luce di quanto è emerso ieri, diventa al contrario positivo per la cassa teatina. Naturalmente Bankitalia, stando sempre a notizie girate in ambienti del credito abruzzese, ha sollevato rilievi sulla operatività della Cassa di risparmio. Rilievi che però potrebbero evolvere in sanzioni blande nei confronti dell’istituto di via Colonnetta, nell’ordine di qualche migliaio di euro, come già avvenuto in un recente passato della Carichieti. Le stesse sanzioni però non sono così scontate. Carichieti infatti ha da oggi a disposizione trenta giorni di tempo per poter rispondere alla vigilanza con delle proprie contro-deduzioni. A voler dare una spiegazione puramente tecnica di quanto avvenuto negli ultimi mesi negli ambienti bancari teatini, finiti sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori inviati dalla banca centrale, si può dire che Carichieti ha recepito tutte le rettifiche su crediti indicate dalla vigilanza riuscendo a conseguire, allo stesso tempo, un livello di patrimonio mai inferiore al minimo regolamentare. Ciò di fatto permette alla cassa di risparmio presieduta da Mario Falconio di superare “l’esame” Bankitalia e di cominciare a programmare il proprio futuro di unica cassa di risparmio abruzzese rimasta sul territorio in un periodo di crisi economica globale che ha condannato a sofferenza l’intero sistema bancario, non solo italiano.
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