Carichieti, dopo l’accordo il sit-in con il senatore leghista

19 Dicembre 2015

CHIETI. La partita sugli esuberi si chiude come i sindacati avevano sperato, secondo il principio, cioè, che ci sarebbero state solo uscite volontarie. L’accordo, sottoscritto all’una e mezza della...

CHIETI. La partita sugli esuberi si chiude come i sindacati avevano sperato, secondo il principio, cioè, che ci sarebbero state solo uscite volontarie. L’accordo, sottoscritto all’una e mezza della notte tra giovedì e venerdì, prevede che 51 dipendenti lasceranno il posto di lavoro in due tranche: la prima entro marzo, la seconda tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. 11 dipendenti avranno maturato per allora i requisiti per la pensione, 38 chiederanno l’accesso al fondo di solidarietà e due lavoratori sono infine disposti ad autolicenziarsi con congrui incentivi economici. Scongiurati, dunque, i licenziamenti (all’inizio si era parlato di 135 esuberi) e i tagli alle retribuzioni, che, comunque, si abbasseranno a causa dell’applicazione delle giornate di solidarietà. L’accordo sancisce anche che le previsioni del Contratto integrativo aziendale in materia di fondo pensione e polizza sanitaria siano prorogate sino al 2018 e che venga conservato il ticket pasto. Le giornate di solidarietà, ultimo scoglio della trattativa, impatteranno mediamente per una giornata al mese su ciascun lavoratore sino al 2018, cioè per il triennio dell’accordo. «E’ un’intesa che mette al centro la solidarietà tra le generazioni», ha detto Claudio Bellini, segretario regionale First Cisl, «permettendo a chi può, di andare in quiescenza, e assicurando un futuro ai giovani che restano. Bisogna guardare avanti, ma non dimenticando ciò che è accaduto nel passato, sperando che chi ha sbagliato risponda del proprio operato». Intanto ieri davanti alla sede Carichieti è andato in scena il sit-in di Noi con Salvini, con il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, responsabile di NcS Abruzzo. «Siamo qui», ha detto Arrigoni, «per aiutare i risparmiatori truffati. Sulla vicenda abbiamo chiesto l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sul sistema bancario». (a.i.)