Carichieti, ricorso a Napolitano

20 Novembre 2014

I “commissariati” da Bankitalia vanno al Tar, ma qualcuno sceglie il presidente

CHIETI. I commissariati da Bankitalia vanno al contrattacco e puntano molto in alto per tornare in sella. Una parte dell’ex del cda di Carichieti ha infatti deciso di non seguire la strada del ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio come hanno fatto, due giorni fa, altri componenti del consiglio rimosso in modo drastico dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan e dal governatore della banca centrale. Ma per sospendere il commissariamento potrebbe avere maggior effetto il ricorso gerarchico al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, preceduto da una lettera indirizzata a Ignazio Visco, piuttosto che affidarsi alla giustizia amministrativa, come hanno preferito fare gli ex consiglieri Ennio Melena, Giuseppe Di Marzio e Sebastiano Nasuti e, sembra, l’ex dg Roberto Sbrolli, tutti fuori dalla Cassa teatina governata dal commissario di Bankitalia, Riccardo Sora.

A optare per il “piano b”, cioè per il ricorso al Quirinale, è Mario Falconio, ex presidente della Cassa di Risparmio. Al suo nome se ne aggiungeranno altri. Ma la partita degli ex si gioca anche sul piano delle controdeduzioni alle contestazioni della banca di via Nazionale. In questo caso, l’ex direttore generale Sbrolli, l’ex vicepresidente del cda, Franco Caroli, giunto in Carichieti proprio da Bankitalia e pare il consigliere Fabrizio Fusco, hanno seguito strade singole. Gli altri del cda e del collegio sindacale hanno invece risposto in modo collettivo a Palazzo Koch. In tre, inoltre, hanno chiesto di poter riferire anche a voce la propria versione della vicenda-choc che ha decapitato l’ultima Cassa abruzzese. Sbrolli l’ha già fatto. Ma non gli ha evitato la rescissione del contratto. Anche il consigliere Giuseppe Martino avrebbe già avuto l’audizione in Bankitalia. Chi attende ancora di farlo è Falconio. Ma i tempi di Bankitalia, per decidere chi e come sanzionare, si annunciano lunghi. Si parla di mesi.(l.c.)