Caritas, aiuti a oltre 1.600 teatini: sono 200 in più dell’anno scorso

8 Dicembre 2021

Crescono gli assistiti: fino a novembre distribuiti 7.417 pacchi alimentari, nel 2020 ne erano 5.881 La coordinatrice Menna: «Il Covid ha aumentato la povertà». Per Natale previste nuove iniziative 

CHIETI . Aumentano le famiglie che si sono rivolte alla Caritas diocesana Chieti Vasto. Nell’ultimo anno le persone assistite sono risultate in crescita a Chieti, così come in tutta la diocesi. I dati ufficiali confermano il supporto ad oltre 1.600 teatini nel 2021, duecento in più rispetto al solo 2020. Il paragone tra gli ultimi due anni evidenzia come le situazioni di povertà siano ulteriormente lievitate rispetto al passato. È l’effetto della pandemia, che ha mandato in crisi anche famiglie “insospettabili”.
I NUMERI Secondo i dati aggiornati al mese scorso e forniti direttamente dalla Caritas, nel 2021 sono stati distribuiti 7.417 pacchi alimentari. Nel 2020 se ne sono contati 5.881, ossia 1.536 in meno. Ed è questo un primo confronto che fa comprendere la portata dell’incremento delle situazioni di crisi. Più nel dettaglio la Caritas assiste 1.642 persone - dato relativo alla sola Chieti - 227 in più rispetto all’anno passato (1.415). Ma andiamo avanti: il numero delle famiglie che vengono aiutate ammonta a 599, anche questo un numero in crescita rispetto al 2020, quando ne erano 495. Inoltre negli ultimi anni sembra esserci stata un’inversione di tendenza: «Gli assistiti sono maggiormente italiani», dice Stefania Menna, coordinatrice della Caritas diocesana diretta da don Luca Corazzari, «prima, invece, si rivolgevano a noi in maniera particolare i cittadini stranieri».
GLI AIUTI Il pacco con gli aiuti viene preso dagli assistiti ogni quindici giorni. Ce ne sono di tre diverse tipologie di grandezza, che vanno in base al numero dei componenti della famiglia. All’interno sono contenuti biscotti, crackers, fette biscottate, formaggio, wurstel, carne in scatola, tonno, latte, legumi, pasta, pomodori. A volte farina, zucchero e poi, ancora, frutta fresca e pane. Per chiedere aiuto alla Caritas ci si può rivolgere al centro di ascolto che si trova in via Arcivescovado, aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì mattina dalle ore 10 a mezzogiorno. Il pomeriggio solo il mercoledì dalle ore 16 alle 18. «C’è poi il centro di distribuzione in via Arniense, dove vengono consegnati i vestiti e la spesa, aperto gli stessi giorni dalle 8.30 alle 12», spiega la coordinatrice Menna. «Chi ha bisogno della spesa viene indirizzato al centro di distribuzione, per chi necessita di un posto dove dormire mettiamo a disposizione il dormitorio. Interveniamo in base alle esigenze».
AUMENTANO I POVERI «La pandemia ha aumentato in maniera esponenziale il numero delle famiglie in difficoltà. Ci sono persone che fino a qualche tempo fa non avevano problemi ed ora hanno bisogno di aiuto», aggiunge ancora la coordinatrice. «Nei nuclei familiari assistiti non mancano ovviamente bambini e anziani».
NATALE SOLIDALE E con il periodo natalizio che da oggi entra nel vivo con la festa dell’Immacolata, la Caritas si prepara a delle iniziative di ulteriore supporto. Sono previsti pacchi più grandi, dove verranno inseriti anche olio d’oliva e prodotti tipici abruzzesi. Si è pensato, poi, a dei buoni spesa del valore di 20 euro da utilizzare presso gli Eurospin del territorio che ricomprende la diocesi. Gli stessi buoni spesa verranno distribuiti dalle parrocchie. E poi c’è il regalo sospeso, iniziativa organizzata dalla Compagnia del sorriso di Chieti Scalo, con raccolte di giocattoli nei negozi che successivamente saranno consegnati ai bambini. «L’obiettivo», conclude Menna, «è quello di ridare dignità alle persone e attraverso il Natale vogliamo fare delle piccole sorprese per mandare un segnale positivo a chi è in difficoltà».
©RIPRODUZIONE RISERVATA