Caritas, crescono gli aiuti: 300mila euro in un anno

Lanciano. La nuova direttrice Assunta Gallucci: con il Covid più famiglie in crisi In quattro mesi registrati 880 ascolti telefonici e l’emporio raddoppia gli accessi
LANCIANO . Una nuova direttrice, Assunta Gallucci, circa 300mila euro di aiuti nel 2020 per l’acquisto di beni alimentari e prodotti per la cura della persona e della casa. E ancora: 880 ascolti telefonici in 4 mesi e un aumento di richieste di aiuto da parte di circa 3mila persone colpite dalla crisi economica legata all’emergenza Covid. Sono alcuni numeri della Caritas diocesana “Madre Teresa di Calcutta”, punto di riferimento in questo periodo di incertezza non solo materiale ma anche umano, di ascolto e conforto per migliaia di famiglie della diocesi di Lanciano-Ortona. «Oggi l’incertezza generale appesantisce maggiormente i problemi già presenti nelle famiglie e ne fa nascere altri», dice la neo responsabile Gallucci, che ha ricevuto il testimone da Luigi Cuonzo.
«Le richieste di aiuto giungono, con fatica e vergogna, come macigni. Vecchie e nuove povertà sono interconnesse e aggravate da un contesto socio-sanitario difficile, che ci rende nella vulnerabilità, uniti. I bisogni però stimolano una parte importante che c’è in ognuno di noi: la resilienza e la forza del fare assieme». E c’è una rete attorno alla Caritas, il braccio operativo dell’associazione Joseph, le altre realtà associative, i servizi sociali comunali, quelli sanitari, gli uffici pastorali della diocesi ed altre realtà religiose. «Si lavora in gruppo, ognuno con la propria identità», riprende Gallucci, «in un’azione che evita ogni tipo di assistenzialismo». La parte socio-pedagogica si unisce a quella materiale di sostegno al reddito, all’istruzione scolastica, al lavoro, oltre alla distribuzione dei beni di prima necessità. «La Caritas nel 2020, grazie ai fondi 8xmille ordinari e quelli specifici», precisa Gallucci, «ha investito 220mila euro per acquisto di beni alimentari e prodotti per la cura della persona e della casa; pagamento utenze, affitti, ospitalità in albergo, sostegno per la didattica a distanza e alle attività commerciali e artigiane. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’associazione Joseph, questo aiuto è stato integrato da altri 80mila euro. Il delicato servizio di ascolto non è stato mai sospeso: tra marzo/giugno 2020 si contano circa 880 ascolti telefonici. Nei mesi febbraio/giugno il servizio emporio di Lanciano e di Ortona ha raddoppiato gli accessi (da 260 a 440 persone a Lanciano; da 190 a 310 a Ortona). In tutta la diocesi si stima un aumento di circa 3mila persone colpite dalla crisi economica legata all’emergenza Covid».
C’è anche poi la generosità di aziende e privati cittadini che hanno donato complessivamente circa 20mila euro oltre a cibo e beni di prima necessità. «Nella seconda ondata, grazie agli aiuti statali le richieste di sostegno sono diminuite, e questo ci conforta perché vediamo un senso di corresponsabilità nelle famiglie che non chiedono se hanno avuto. Ma restano richieste per il pagamento di utenze e affitti: la media è di circa 300 euro. Tante poi le morosità. Si prevede un aumento esponenziale di richieste per i primi sei mesi del 2021», chiude Gallucci, «se la situazione non dovesse migliorare».

