Carnevale, scoppia la rivolta delle scuole

Petaccia (Comprensivo 1): «Per la prima volta non aderiamo perché invitati troppo tardi dal Comune»
ORTONA. L’Istituto comprensivo n.1 di Ortona non parteciperà alla sfilate del Carnevale delle scuole, promossa dal Comune, che si terrà domenica 15 febbraio e martedì 17. Le motivazioni sono state spiegate dal presidente, Massimo Petaccia, che da alcuni anni collabora con altri genitori degli alunni della scuola alla realizzazione dei carri allegorici, dei costumi e delle coreografie dei bambini. «È sempre stato un bell’impegno per i genitori, la scuola e i bambini che ha dato sempre degli ottimi risultati e molti apprezzamenti del pubblico. Il problema è che quest’anno l’amministrazione comunale ha convocato la riunione operativa con le scuole e le associazioni troppo tardi, il 28 gennaio, con conseguente poco tempo per i genitori e gli insegnanti per allestire il carro, preparare i costumi e le coreografie. Il progetto Carnevale», evidenzia Petaccia, «è da sempre stato un progetto inserito nel piano dell’offerta formativa del nostro istituto al quale abbiamo sempre dato la giusta misura d’importanza in termini didattici, di aggregazione e, soprattutto in questo caso, ricreativi. Ci siamo sempre mossi per tempo», continua, «in maniera tale da poter proporre un tema adeguato, con coreografie adeguate, studiate e provate. La costruzione dei vari carri allegorici è avvenuta sempre nel locale sotto il plesso di San Giuseppe dove noi genitori ci riunivamo dopocena per riuscire ad assemblare qualcosa di dignitoso».
Il presidente Petaccia da prima di Natale ha cercato invano di avere notizie sulla sfilata del Carnevale 2015 per poter organizzare in tempo il tutto, il gruppo di lavoro. «Ogni volta è stato come parlare con nessuno», ha aggiunto, «perché le uniche risposte che ho ricevuto sono sempre state che non sapevano ancora nulla e di ripassare la prossima settimana». Il 27 gennaio, il Comune ha inviato a tutti gli interessati una mail di convocazione della riunione al Palazzo di Città, per mercoledì 28, per concordare la manifestazione del Carnevale 2015. «In 15 giorni», conclude Petaccia, «non si può pianificare, organizzare e realizzare una sfilata che per quanto ci riguarda coinvolge 700 ragazzi, per cui abbiamo deciso di non aderire, per la prima volta, a questa iniziativa perché quello che facciamo cerchiamo sempre di farlo al meglio, ma solo se veniamo messi in condizione di poterlo fare». (l.s.)
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