Caro bollette, allarme condomini: niente gas a chi non paga subito

Gli amministratori avvisano: «Al primo giorno di ritardo il gestore può interrompere la fornitura» E a fronte degli aumenti, c’è chi già corre ai ripari diminuendo le ore di accensione dei termosifoni
CHIETI. La crisi energetica allarma gli amministratori di condominio della città. Scattano i rincari delle rate condominiali, ma in tanti pensano che gli aumenti non siano sufficienti.
Il clima d’incertezza legato alla guerra costringe gli amministratori di condominio a mettere sul tappeto una serie di proposte agli inquilini per fronteggiare una situazione dai contorni sempre più foschi. E mentre si susseguono mail, lettere, comunicazioni e assemblee di condominio, l’appello è sempre lo stesso: pagare subito le rate condominiali perché, se una volta, si poteva soprassedere e tergiversale, ora al primo giorno di ritardo il gestore del gas può decidere di interrompere la fornitura e far restare tutti al freddo. L’unica nota positiva è il caldo anomalo di fine ottobre.
«Per fortuna ci sono queste temperature che ci permettono di accendere il più tardi possibile», dice l’amministratore di condominio Walter Salvatore, reduce dall’assemblea condominiale di giovedì in cui si è deciso l’ulteriore riduzione delle ore di accensione dei termosifoni. «Le linee guida governative dicono che il riscaldamento può stare in funzione non oltre le 11 ore. Noi invece abbiamo deciso di portare le ore di funzionamento dei termosifoni da 11 a 9 ore al giorno. La proposta è arrivata direttamente dagli inquilini, a fronte della comunicazione dei gestori su possibili aumenti anche del 200%».
Agli amministratori di condominio non resta che guardare ogni giorno, in maniera quasi ossessiva, le quotazioni del gas. «Gli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento sono previsti da un regolamento», dice l’amministratore Stefano Zuccarini, «noi non possiamo decidere nulla su questo piano, a meno che non ci sia un consenso unanime dei condomini, oppure un’ordinanza comunale. Agli inquilini ricordiamo che, sebbene il riscaldamento sia centralizzato, ognuno può decidere quali stanze vuole riscaldare e per quante ore». Se è principalmente il costo del gas a spaventare inquilini e amministratori di condominio, anche i rincari della bolletta elettrica destano preoccupazione. Soprattutto a partire da domani, visto che nella notte tra sabato e domenica torna l’ora solare, portandosi dietro qualche ora in più di buio. Alcuni condomini propongono di trovare sistemi di risparmio anche sull’energia elettrica, sempre all’insegna delle riduzioni. Qualcuno propone di ridurre il tempo di durata di accensione della luce per le scale, oppure di tenere accesa in giardino una lampadina sì e una no. Si tratta solo di piccoli accorgimenti. «Partendo dai consumi effettivi della scorsa stagione», dice l'amministratore Carlo Mariani, «ho proposto un aumentato delle bollette di gas e luce che va dal 15 al 20%. Se non dovesse bastare proporrò nuovi rincari, ma non possiamo chiedere troppo agli inquilini». Secondo l'amministratore Claudio Carletta, «i prezzi sono triplicati, ma noi come amministratori abbiamo l'obbligo di assicurare a tutti una temperatura minima, tenendo conto che ci sono appartamenti più caldi e altri più freddi. Agli inquilini ricordiamo di pagare le rate senza ritardi, perché i fornitori di gas si trovano loro stessi in difficoltà e si rischia di perderli per un minimo ritardo».
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