Caro bollette, lampioni spenti 2 ore prima

9 Febbraio 2023

Atessa. Spese per la pubblica illuminazione cresciute dell’87%, il Comune riduce l’accensione

ATESSA. Sulla riduzione dell’orario del funzionamento della pubblica illuminazione il sindaco Giulio Borrelli fa alcune precisazioni e annuncia: «Considerando l’allungamento delle ore di luce naturale, e sulla base della preannunciata riduzione dei costi dell’energia, che dovrebbe essere fissata ufficialmente dall’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), pensiamo di ripristinare a breve l’orario crepuscolare». Le luci adesso si spengono alle 5 del mattino, cosa che ha provocato anche alcune critiche. La scelta, spiegata in vari incontri pubblici, è stata fatta («in modo non leggero», si dice in una nota del sindaco) per fronteggiare il caro energia e l’aumento spropositato delle bollette. «Due ore in meno, insieme con altre misure prese, non risolvono certo il problema, ma sono di aiuto», dice Borrelli.
Il periodo, in cui la misura di risparmio è stata applicata, è coinciso con il momento di maggiore aumento del costo dell’energia elettrica e di maggiore esigenza di illuminazione artificiale. Le ore da illuminare tra novembre e febbraio sono infatti più di 14 contro le 11 della media annuale. «Il Comune di Atessa» afferma il sindaco, «ha visto crescere dell’87% le spese per l’illuminazione. Avremmo dovuto tagliare i servizi o aumentare le tasse per lasciare le luci accese più di 14 ore invece di 12? Abbiamo deciso di optare per qualche risparmio. Lo spegnimento delle luci in piena notte rappresenterebbe, questo sì, un pericolo per la sicurezza cittadina».
La scelta delle fasce orarie è stata fatta tenendo conto delle indicazioni del comitato provinciale per l’ordine e sicurezza. Per quanto riguarda la pubblica illuminazione Borrelli precisa: «La rete è vecchia e i cavi spesso danneggiati. L’impegno al rinnovo della rete è stato concordato in un contratto, spalmato lungo 25 anni, stipulato con una ditta privata nel 2011. Al gestore del servizio abbiamo contestato, più volte, inadempienze contrattuali e il ritardo nell’efficientamento energetico. Prima di arrivare a un contenzioso vero e proprio, avremo venerdì (domani, ndc) un nuovo incontro con i vertici della ditta, dopodiché decideremo il da farsi. Questi sono i fatti. Il resto fa parte del solito chiacchiericcio e della solita propaganda faziosa, che nulla hanno a che fare con gli interessi di Atessa».(m.d.n.)
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