Caro energia, vertice con i sindaci «Così risparmiamo sulle bollette»

Esperti e amministratori locali del Chietino a confronto su comunità energetiche e conto termico Il presidente della Provincia: «Due misure per ridurre i consumi e fronteggiare le spese vertiginose»
CHIETI . Una rivoluzione energetica volta a ridurre i consumi, senza però dimenticare la possibilità di essere sostenibili per l’ambiente. È stato un momento di confronto importante quello che c’è stato ieri nella sala consiliare della Provincia. Esperti e amministratori si sono ritrovati per un’occasione di approfondimento e condivisione sulle diverse opportunità per gli enti locali da offrire alle proprie comunità al fine di fronteggiare gli aumenti vertiginosi dei costi energetici. Sono state due, in particolare, le tematiche affrontate: il conto termico e le comunità energetiche rinnovabili.
CONFRONTO CON I SINDACI
Insieme al presidente della Provincia e sindaco di Vasto, Francesco Menna, hanno preso parte al convegno tra gli altri Giancarlo Mocca, dirigente della Provincia di Chieti, Eleonora Egalini, funzionaria addetta alla promozione e assistenza alle pubbliche amministrazioni di Gse (Gestore dei servizi energetici), Dario Ciamponi, dirigente settore energia della Regione Abruzzo, Filippo Di Giovanni, consigliere provinciale, e diversi primi cittadini dei comuni della provincia teatina. È stato un momento utile per informare e sensibilizzare i privati sulla transizione ecologica, ma soprattutto sollecitare i comuni della provincia teatina alla produzione di energia pulita attraverso la formazione di comunità energetiche e incentivando il conto termico.
IL CONTO TERMICO
Il conto termico «è un fondo gestito dal Gse che rimborsa le spese termiche effettuate per l’efficienza energetica sia della pubblica amministrazione che dei privati», afferma il presidente della Provincia. Per fare un esempio concreto: su di un immobile si attua una serie di azioni che riducono il suo fabbisogno termico, ad esempio, con l’uso di caldaie a condensazione o installando un impianto fotovoltaico. Il fondo prevede bonus economici che rimborsano dal 40 al 100 per cento della spesa sostenuta.
LE COMUNITÀ ENERGETICHE
Quanto alle comunità energetiche si tratta di libere associazioni di cittadini, attività commerciali, enti pubblici o imprese che scelgono di dotarsi di uno o più impianti condivisi per la produzione e autoconsumo di energia da fonte rinnovabile. In poche parole, i clienti da passivi si trasformano in attivi, producendo energia con un proprio impianto e con il quale possono cedere la quantità in eccesso agli altri soggetti della comunità.
I VANTAGGI PER I COMUNI
Il conto termico e le comunità energetiche sono due delle iniziative che un’amministrazione può decidere di attuare per ridurre i consumi. «Dobbiamo essere pronti a recepire eventuali bandi Pnrr che possono rendere efficienti edifici pubblici ma anche privati, come case e condomini», afferma Menna, «è importante anche creare e formare le giuste competenze all’interno dei comuni per riuscire a intercettare al meglio questi finanziamenti e saperli adoperare». E a dare un esempio concreto è stato il Comune di Miglianico, che proprio due anni fa è stato premiato dal Gse per la sua conversione ecosostenibile. «Siamo stati uno tra gli otto comuni migliori d’Italia», specifica il sindaco Fabio Adezio, che ha portato l’esperienza del paese da lui amministrato dopo la riqualificazione a livello energetico dell’intero polo scolastico e aver trasformato il municipio in un edificio “Nzeb”, ossia quasi a energia zero. Ha preso parte al convegno anche l’assessore all’ambiente e alla transizione ecologica di Chieti, Chiara Zappalorto. «Valuteremo quali sono gli interventi che possiamo effettuare sui nostri edifici», dice, «lavoreremo per approfondire gli interventi di efficientamento che possiamo attuare sulle nostre strutture».
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