Cartelle fino a mille euro, è scontro sulle agevolazioni
CHIETI . «L’amministrazione Ferrara risponde no alle agevolazioni dello Stato per i cittadini». Il gruppo consiliare della Lega Salvini composto da Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato...
CHIETI . «L’amministrazione Ferrara risponde no alle agevolazioni dello Stato per i cittadini». Il gruppo consiliare della Lega Salvini composto da Mario Colantonio, Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto ed Emma Letta, va all’attacco del sindaco Diego Ferrara e della sua maggioranza.
«La settimana amministrativa del primo cittadino», dicono dal gruppo di centrodestra, «inizia con una nuova “pillola amara” a danno dei teatini».
Poi si spiega meglio: «Nel programma del nuovo governo Meloni, fortemente incisiva è stata la richiesta da Matteo Salvini, unanimemente accolta, definita “annullamento delle cartelle fino a mille euro” a valere per tutti i cittadini di estese fasce sociali fortemente provati da questi anni trascorsi con il Covid e la recessione economica».
Nella legge 197/2022, all’articolo 1 ed in particolare nel comma 227, si stabilisce che tutti i debiti di importo residuo fino a mille euro, comprensivi di capitale e interessi gravanti alla data di entrata in vigore della stessa e riferiti a ruoli affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015, siano annullati automaticamente, dando la facoltà ai comuni, con il successivo comma 229, di accettare o negare questa agevolazione per i propri cittadini.
«Chiaramente ad una agevolazione sociale proposta da un governo di centrodestra per tutti i cittadini italiani, il sindaco Ferrara e compagni rispondono no con una rapida azione decisionale partita in data odierna (ieri per chi legge, ndr) con la convocazione dei capigruppo, stabilendo il consiglio comunale per venerdì 27 gennaio alle ore 17.30», dicono Colantonio, Di Stefano, Aceto e Letta. Un’azione, continuano, «finalizzata a portare in consiglio la delibera titolata “approvazione diniego stralcio parziale dei debiti fino a mille euro”».
Il gruppo della Lega quindi aggiunge: «La maggioranza del sindaco Ferrara sarà chiamata ad approvare una negazione di legittimo diritto per tutti quei cittadini che potevano usufruire di una legge sociale e rivolta ai più bisognosi, atteso che le cartelle fino a mille euro sicuramente non interessano cittadini facoltosi».
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