«Cartelli invisibili», annullate le multe

Il giudice di pace boccia la segnaletica: «È contraddittoria in via Arniense». Ma il Comune ribatte: «Regole sempre rispettate»
CHIETI. Non visibili, piccoli e contraddittori. Così una sentenza definisce i cartelli della Zona a traffico limitato (Ztl) di via Toppi. Il giudice di pace Raffaele Fiocca ha annullato 5 multe a un’automobilista teatina che, dopo essere transitata su via Arniense, aveva superato il varco in orari vietati: è stata accolta la tesi dell’avvocato Antonio Volpe. Torna dunque ad accendersi il dibattito dopo che, nei giorni scorsi, il capo dello Stato aveva respinto il ricorso presentato da residenti, commercianti e professionisti di via Toppi che contestavano il regolamento approvato dal consiglio comunale. Ma torniamo all’ultima sentenza. «La ricorrente», si legge nelle motivazioni, «eccepisce la carenza di segnaletica idonea a imporre il divieto di transito. In effetti, le foto allegate nel ricorso mostrano che dall’accesso di via Arniense il cartello con la dicitura “zona a traffico limitato” non è visibile, né lo sono le altre indicazioni. Esse, infatti, sono poste perpendicolarmente rispetto a corso Marrucino ma sono parallele rispetto a via Arniense». Non solo: «I cartelli», scrive il giudice di pace Fiocca, «sono anche a filo rispetto all’edificio che fa angolo tra via Arniense e via Toppi: ciò ostruisce la visuale al conducente che percorre via Arniense. Per di più i cartelli sono coperti dal parasole e dalle insegne del bar sull’angolo». A 50 metri dal varco, c’è «un piccolo cartello» che segnala la Ztl.
«Tuttavia, come mostrano le foto allegate dalla ricorrente e dal Comune, a causa delle scarse dimensioni, la dicitura è poco leggibile, a meno di fermarsi e scendere dall’auto». In ogni caso, il cartello in questione «è contraddetto dal successivo segnale ben visibile di obbligo di proseguire dritto o girare a destra. Tale situazione, quanto meno, ingenera confusione. La domanda, pertanto, è fondata e deve essere accolta». Di conseguenza il giudice ha annullato le 5 multe notificate all’automobilista, una donna di 73 anni che vive in città. Il Comune è stato anche condannato a pagare le spese legali. Nel ricorso, l’avvocato Volpe ha ricordato che «in un identico contesto cittadino, l’ente comunale ha riorganizzato la Ztl con varco elettronico in via Ravizza, apponendo correttamente all’inizio di ogni accesso un’apposita cartellonistica».
E ancora: «A riprova della buona fede dell’automobilista, si evidenzia come i passaggi sanzionati risultino tutti compresi tra le 5.43 e le 5.57 del mattino, in un orario a ridosso dell’accesso libero a via Toppi previsto a partire dalle 6». Dalla polizia locale sottolineano come il progetto della Ztl sia stato approvato dal ministero dei Trasporti e come le dimensioni dei cartelli presenti in via Toppi rispettino il codice della strada.
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