Carulli: un’Unione dei Comuni al posto dell’ente montano
PENNAPIEDIMONTE. Una unione di Comuni al posto della Comunità montana della Maielletta in fase di scioglimento proprio in questi giorni. L’ha proposta ai sindaci il commissario liquidatore Adamo...
PENNAPIEDIMONTE. Una unione di Comuni al posto della Comunità montana della Maielletta in fase di scioglimento proprio in questi giorni. L’ha proposta ai sindaci il commissario liquidatore Adamo Carulli in occasione dell’incontro convocato per mettere a punto le pratiche finalizzate all’estinzione della piccola comunità montana formata da appena sette municipi, con Guardiagrele il più popoloso. Gli altri sono Fara San Martino, Palombaro, Pennapiedimonte (che ha ospitato gli uffici dell’istituzione), Pretoro, Rapino e Roccamontepiano. «Ho illustrato questa mia idea», spiega Carulli, che da sindaco di Roccamontepiano ha preso parte per dieci anni alle attività della Comunità, «perché penso che l’esperienza della Maielletta possa essere messa a frutto con un patto per la creazione della Unione dei Comuni della Maielletta, un organismo che capitalizzerebbe sulla notevole coesione già ampiamente dimostrata nei decenni». Ma l’accoglienza dei sindaci pare sia stata poco incoraggiante. «Non ho infatti riscontrato un particolare entusiasmo», ammette il commissario, «ma penso anche che la discussione possa avere un seguito». (f.b.)
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