Casa bruciata alla ex moglie: il 40enne resta ai domiciliari

18 Marzo 2022

SANTA MARIA IMBARO. Ha fatto scena muta davanti al giudice, Claudio Di Nunzio, il disoccupato 40enne arrestato dai carabinieri per l’incendio dell’abitazione della ex moglie. L’uomo, agli arresti...

SANTA MARIA IMBARO. Ha fatto scena muta davanti al giudice, Claudio Di Nunzio, il disoccupato 40enne arrestato dai carabinieri per l’incendio dell’abitazione della ex moglie. L’uomo, agli arresti domiciliari da venerdì scorso, è comparso mercoledì mattina in tribunale, a Lanciano, per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Massimo Canosa. Di Nunzio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il difensore, l’avvocato Marina Neirotti, ha fatto richiesta di revoca della misura cautelare, sulla quale il pm Serena Rossi ha dato parere negativo.
Di Nunzio è stato arrestato quale presunto autore del rogo che, lo scorso 28 febbraio, ha distrutto un’abitazione in contrada Fattore, a Santa Maria Imbaro. Le indagini, avviate subito dopo l’incendio dai carabinieri della stazione di Fossacesia e del Nucleo operativo di Ortona, sono risaliti al 40enne, ex coniuge della proprietaria della villetta andata distrutta, che quel giorno si trovava in ospedale dopo aver dato alla luce il primogenito, figlio del nuovo compagno. Dopo il rogo Di Nunzio si era presentato sul posto con i pantaloni strappati e mani e ginocchia insanguinati. Il piromane, infatti, si era introdotto nell’abitazione dopo aver infranto una finestra, ferendosi, e una volta dentro aveva appiccato il fuoco in diverse stanze. Due anni fa l’uomo era stato allontanato dalla casa familiare dopo la denuncia per maltrattamenti sporta dalla moglie, ma il provvedimento era stato revocato tre giorni prima dell’incendio. (s.so.)
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