Casa dello studente, altri lavori L’Ater: «Pronta a inizio maggio»

13 Marzo 2023

La struttura per gli universitari tra via Arenazze e via Gran Sasso attende da 35 anni di essere ultimata Necessari ulteriori interventi agli impianti. Il direttore generale D’Alessandro: «Rispetteremo i tempi»  

CHIETI. Si allungano i tempi dei lavori alla casa dello studente, l’eterna incompiuta tra via Arenazze e via Gran Sasso che attende da 35 anni di essere sistemata e restituita alla città. Dopo la sospensione momentanea del cantiere da 4 milioni e mezzo di euro l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater), proprietaria dell’edificio, ha approvato una variante in corso d’opera al costo di 6.913,48 euro per gli interventi di agibilità e funzionalità dell’ex sede dell’istituto autonomo delle case popolari.
L’impegno del direttore generale Giuseppe D’Alessandro è di inaugurare la struttura destinata ad accogliere gli universitari tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. «Non esiteremo ad applicare penali laddove ci dovessero essere dei ritardi», sottolinea D’Alessandro, «ho già informato l’impresa esecutrice di attenersi rigorosamente al cronoprogramma indicato. L’obiettivo dell’Ater è restituire alla collettività un’opera pienamente funzionante, che rispetti tutte le prescrizioni normative e che sia pronta per l’utilizzo. Non ci interessano inaugurazioni di facciata, ma vogliamo che il fabbricato sia costruito a regola d’arte e nei tempi stabiliti».
Sulla durata del cantiere della casa degli studenti universitari, come si legge sul progetto, ha inciso la sospensione dei lavori a partire dal 3 ottobre 2022. In base alla comunicazione inviata all’Ater dal responsabile unico del procedimento, Nino Rapposelli, si è reso necessario modificare il progetto originario con una serie di interventi aggiuntivi che interessano l’allaccio del gas per la centrale termica, l’adeguamento normativo dell’impianto di climatizzazione dopo la verifica «dei terminali di areazione da parte dell’impresa affidataria presenti nei piani interessati dal locale palestra», la revisione e modifica degli interventi previsti su via Arenazze «al seguito dell’interferenza del muro di contenimento del fabbricato con l’asse stradale» e il sistema di smaltimento delle acque reflue.
Per realizzare questi lavori l’Ater ha affidato un incarico professionale all’ingegnere Matteo Di Claudio per la progettazione di impianti tecnologici, dal costo di 6.913,48 euro attinti dai fondi regionali per l’edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico-popolare (un tesoretto di 400mila euro complessivi stanziati dalla Regione Abruzzo).
«Si tratta di lavori sui quali non possiamo transigere», rimarca il direttore generale dell’Ater, Giuseppe D’Alessandro, «occorre mettere a norma alcuni dettagli dell’edificio, visto che il progetto della casa dello studente risale ad alcuni anni fa e sono quindi intervenute delle modifiche in corso d’opera. I tempi si sono allungati a causa dell’aumento incondizionato dei prezzi delle materie prime, dei costi di petrolio ed energia, e inoltre la direzione dei lavori e le altre professionalità del gruppo di lavoro hanno rilevato di dover adeguare il progetto alle ultime normative vigenti. L’impegno in ogni caso resta di consegnare la casa dello studente tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, in modo da programmare un’inaugurazione ufficiale con tutti i crismi subito dopo la celebrazione della festività dei lavoratori. In maniera settimanale chiederò lo stato di avanzamento dei lavori e il rispetto dei tempi del cronoprogramma: abbiamo il dovere di restituire alla città una struttura completa e funzionante».
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