Casa dello Studente in mano ai vandali

11 Dicembre 2017

L’edificio costato tre milioni è pronto da 6 anni ma non è mai stato aperto: ora servono altri 600mila euro per nuovi lavori

CHIETI. I lavori della Casa dello Studente avrebbero dovuto essere finiti il 4 luglio del 2009, un sabato: «Sapere costruire per costruire sapere», questo lo slogan dell’Ater su un maxi striscione attaccato sul cantiere all’angolo tra via Gran Sasso e via Arenazze. Sono passati quasi 8 anni e mezzo da quel sabato e la Casa dello Studente è ancora un’incompiuta. E potrebbe restarlo ancora a lungo. Ci sono già i mobili, i letti e le tende ma, ormai, l’edificio già pronto è in mano ai vandali: «Ricordate che dovete vivere una sola vita», questa la scritta rossa lasciata su un muro.
Il finanziamento da un milione e 131mila euro risale al 1992, cioè 25 anni fa: da allora, il costo dell’opera è salito e si è quasi triplicato arrivando a circa tre milioni. E adesso servono ancora soldi: circa 5-600mila euro, secondo il consigliere di opposizione Bruno Di Paolo (Giustizia sociale), l’ultimo in ordine di tempo a ricordare il monumento teatino allo spreco.
I lavori, iniziati nel 2008, sono finiti nel 2011 ma, da allora, le porte del palazzo sono rimaste sempre chiuse. Sul proprio sito Internet, nella sezione sui cantieri, l’Ater dice così: «Fase di intervento: in corso». E l’immobile che non apre va in malore: piastrelle staccate dai muri, crepe sulle pareti e scritte dei vandali.
La Casa dello Studente è fatta da un piano seminterrato e da altri 5 piani con 49 posti letto, più un sottotetto. «La Casa dello Studente rischia di diventare la madre di tutte le incompiute e l’ennesimo scatolone vuoto a Chieti», dice Di Paolo che parla di «immobilismo e disinteresse generale» degli enti coinvolti: «Ater, Adsu, Regione Abruzzo, università d’Annunzio e Comune di Chieti», è l’elenco del consigliere che, adesso, si appella al presidente della Regione Luciano D’Alfonso: «È necessario attivare con urgenza un tavolo di confronto di alta responsabilità istituzionale tra D’Alfonso, il commissario dell’Ater di Chieti Antonella Gabini, il presidente dell’Adsu Tonio Di Battista, il rettore Sergio Caputi e il sindaco Umberto Di Primio, per trovare una soluzione a un problema che deve essere risolto, magari», propone il consigliere, «attraverso un maggior coinvolgimento dell’università che potrebbe avere interesse ad acquisire lo stabile per rendere la Casa dello Studente di Chieti organica e funzionale alle esigenze dell’ateneo».
Un palazzo d’oro e i soldi, nonostante siano triplicati in un pugno di anni, non bastano ancora: «Il problema che determina lo stallo, a quanto è dato da sapere», spiega Di Paolo, «pare sia nella mancanza del certificato di agibilità e del piano antincendio, con un costo preventivato di circa 5-600mila euro, di cui però nessun ente vuole farsi carico. Le 22 camere doppie e le tre singole sono già perfettamente arredate e pronte all’utilizzo».