Casa di riposo chiusa 4 indagati a Pizzoferrato

30 Agosto 2018

La residenza per anziani contesa, denuncia degli ex gestori innesca l’indagine Il sindaco Fagnilli finisce sotto accusa. La Comel: «I politici volevano le assunzioni»

PIZZOFERRATO. «La risoluzione del contratto alla Cosel è già all’attenzione della procura per un evidente abuso di ufficio. L’unico responsabile della mancata apertura della casa anziani Villa Arzilla è il sindaco Palmerino Fagnilli». È la risposta della Cosel srl di Castel di Sangro accusata da Fagnilli della mancata apertura della residenza anziani con 26 posti letto in un edificio comunale dismesso, al centro del paese. Struttura realizzata con fondi in parte del Comune (280mila euro) e 300mila euro della Cosel che ne ha ottenuto la gestione per 29 anni. Ma il Comune ha rescisso il contratto il 14 agosto scorso per «gravi inadempimenti»: presunti ritardi nei lavori che dovevano finire a dicembre 2016 e, invece, per il Comune, sarebbero ancora in corso.
«Falsità. Gli atti sono già in procura», dicono dalla Cosel, «che indaga il sindaco Fagnilli e il vice Adolfo Di Sciullo, per concussione e per abuso di ufficio per i loro comportamenti volti a togliere alla Cosel la gestione della struttura. Il geometra del Comune Domenico Calabrese e il direttore dei lavori Vincenzo Bucci sono indagati per abuso in atti d’ufficio. La procura, su nostro esposto, ha sequestrato il fascicolo del procedimento e emesso gli avvisi di garanzia».
Indagini in corso e struttura chiusa, a detta della società, per colpa del sindaco che negherebbe l’autorizzazione amministrativa all’apertura: «La residenza è pronta da quasi da un anno», dicono i legali della ditta Aldo e Gaetana Di Ianni, «lo stesso sindaco aveva organizzato l’inaugurazione per il 28 dicembre 2017 con tanto di inviti. Poi, la non sottomissione della Cosel all’imposizione di assunzioni parentali per la gestione ha suscitato le ire del sindaco che ha messo in atto comportamenti ritorsivi verso la società concessionaria che hanno impedito l’apertura della struttura». Lavori finiti nei tempi, come dimostrano le stanze ultimate, la palestra, il refettorio. Fagnilli, ricorda Cosel, ha revocato la concessione della agilità: fatto finito dinanzi al Tar. «Il Tar a giugno ha accolto il ricorso della ditta per avere l’agibilità», precisano i legali, «perché la relazione sulla struttura era stata depositata al Genio civile di Chieti e perché il collaudo statico non ha evidenziato criticità». Il Comune ha anche denunciato al Genio civile gravi vizi strutturali. «L’ufficio», dicono ancora i legali, «ha risposto che non sussistono elementi oggettivi che contrastano con l’utilizzabilità dell’opera. E ha revocato la richiesta di sospensione dell’uso dell’immobile fatta dal sindaco. Con le smentite di Tar e Genio civile, il sindaco doveva rilasciare l’autorizzazione», chiudono i legali, «invece ha inventato la risoluzione del contratto che non ha alcun fondamento giuridico. La Cosel ha già notificato al Comune che non lascia la struttura in attesa che il sindaco, o chi per lui, provveda a dare l’autorizzazione così che Villa Arzilla possa cominciare a camminare».