Casa di riposo, niente stipendi

Da aprile neppure un euro, pronta la protesta ma dopo il ballottaggio
CHIETI. «Stiamo preparando un’azione eclatante, ma non è questo il momento per metterla in pratica. Certo è che siamo ormai stanchi delle promesse non mantenute».
Di nuovo senza stipendio i 72 dipendenti dell’ex Ipab “S. Giovanni Battista” annunciano battaglia. Lo fanno per bocca della coordinatrice della rsu, Fausta Ballatore, segretario territoriale Diccap Confsal.
«Come avevamo preannunciato nel corso dell’assemblea del personale di dieci giorni fa», dice la sindacalista, «gli stipendi di maggio non sono arrivati. È da un anno che questa storia va avanti. Non veniamo mai pagati in tempo, però vediamo che soldi per altre esigenze ci sono ed escono quando servono». Agli istituti di assistenza “San Giovanni Battista” gli stipendi arrivano il 27 di ogni mese, ma a maggio non si è visto nulla. I sindacati avevano già preallertato i dipendenti nel corso di una riunione in cui, tra l’altro, avevano sfiduciato il presidente Dario Recubini, nominato dalla Regione. Recubini non l’ha presa certo bene, a lui, comunque, sono tornati a chiedere lumi i dipendenti che, anche senza soldi, continuano a recarsi al lavoro e ad assistere i 115 ricoverati. «Recubini», dice ancora la Ballatore, «ci ha detto che ieri doveva arrivare una transazione con la Asl che avrebbe dovuto immettere soldi liquidi nel sistema, transazione che, però, non è stata firmata e non si sa quando lo sarà». Quanto alle “promesse non mantenute”, il riferimento è alla visita di aprile del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, e alle assicurazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, in particolare per la riapertura della sede di Villa degli ulivi. Paolucci a riguardo è tornato ad assicurare che la Regione programmerà a giugno 300mila euro sia per riaprire Villa degli ulivi che per lavori interni alla sede principale.
Ma della partita è anche il Comune che, a stare a quanto dicono dall’ex Ipab, le deve 200 mila euro. (a.i.)

