Casa di riposo, Prosperi al posto di Tilli

Cambio al vertice per la gestione dell’istituto Sant’Onofrio dove 53 anziani rischiano lo sfratto
VASTO
–. Cambio al vertice della Casa di riposo Sant’Onofrio, finita nell’occhio del ciclone dopo l’ispezione dei Nas e del personale della Asl. La Regione ha provveduto alla sostituzione di Concezio Tilli con Roberto Prosperi, funzionario della regione Abruzzo, attualmente nuovo presidente del Cda, il quale dovrà occuparsi della ordinaria gestione.
Unitamente al Sant’Onofrio sono stati rinnovati i vertici delle altre tre Asp (azienda per i servizi alla persona) abruzzesi. Nel frattempo i riflettori sono puntati sulla casa di riposo in odor di chiusura. Una situazione che sta creando forti preoccupazioni non solo tra i familiari dei 53 anziani ricoverati (e che dovrebbero essere trasferiti altrove), ma anche tra i 17 lavoratori. Contro lo “sfratto” protesta il Movimento 5 stelle, che annuncia, attraverso i propri rappresentanti, di voler portare la vicenda in Parlamento.
«Gli anziani non sono pacchi postali», accusa il consigliere regionale Pietro Smargiassi, «non possono essere rispediti al mittente, scaricando il problema sui familiari. Mi chiedo se le promesse, ancora fresche di inchiostro sulla stampa, di non abbandonare mai i più deboli, i nostri nonni, siano già state cancellate dalle carte bollate. Noi del M5S non vogliamo limitarci ad alzare l'attenzione sulla questione, né a fare sterile polemica. Il nostro obiettivo» puntualizza «è una fattiva soluzione al problema di Sant’ Onofrio, che giorno dopo giorno si rivela più drammatico. Per questo ci rendiamo subito disponibili a predisporre un tavolo di lavoro, destinato a creare una soluzione che consideri non soltanto i meri aspetti burocratici, ma anche e soprattutto il danno psicologico che questi anziani, ormai abituati da anni a vivere nella struttura, subirebbero a causa di un repentino trasferimento. I nostri anziani non possono essere spostati di qui e di là, senza tener conto della loro sensibilità umana, come se si trattasse di mobili da traslocare da un appartamento all'altro», prosegue Smargiassi, «tutte le istituzioni della Regione, dal presidente Luciano D'Alfonso a scendere, sono invitate a dare il loro contributo pratico: in caso di mancata disponibilità della politica abruzzese, il M5S non esisterà a portare la questione in Parlamento». (a.b.)

