Casa evacuata, i padroni chiedono i danni

Crecchio, a due mesi dalla frana i residenti aspettano ancora l’inizio dei lavori per riaprire la strada
CRECCHIO. Tutto fermo, ancora, dopo due mesi di disagi. Non sono partiti i lavori di ripristino della viabilità sulla strada provinciale che collega Canosa Sannita a Crecchio. Il tratto in questione rimane al momento inaccessibile ai mezzi, in attesa di sistemare l'area dopo la frana che ha messo in pericolo anche un'abitazione, su cui si è intervenuti con un ordine di sgombero cautelativo. I proprietari della casa, residenti all'estero, si sono rivolti ad un avvocato che si è messo subito in contatto con gli Enti interessati, tra cui il Comune di Crecchio e la Provincia. Sul tavolo, la possibilità dei proprietari dell'immobile di richiedere eventuali danni arrecati al fabbricato. La Provincia ha fatto sapere con una nota, di essere parte lesa della vicenda. La comunicazione della stessa Provincia continua con l'invito ad «eseguire con urgenza opere di consolidamento e messa in sicurezza del versante, la cui competenza è in capo alla Regione, Dipartimento Protezione civile e ufficio del Genio civile». Proprio quest’ultimo ha reso noto di aver provveduto all'acquisizione dei fondi necessari per l'imminente esecuzione dell'intervento. Le somme dovrebbero aggirarsi intorno ai 35 mila euro, un finanziamento utile a provvedere alle prime opere necessarie per il ripristino della viabilità sulla strada. Con questi fondi, infatti, si riuscirà ad eliminare il pericolo incombente mettendo in sicurezza il costone, la cui lingua di terra rischia di staccarsi e precipitare sulla carreggiata. Solo dopo questa prima forma di intervento, al momento più urgente, il Comune di Crecchio avvierà una richiesta di finanziamento regionale di circa 650 mila euro, per un'opera di consolidamento statico dell'intera scarpata che dovrebbe risolvere definitivamente il problema frane sul tratto. ( a.s.)
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