«Casa famiglia, sede nel degrado»

1 Ottobre 2016

Interrogazione della minoranza sulla struttura che ospita minori

SAN SALVO. L’affidamento alla cooperativa che gestisce la casa famiglia per minori è scaduto, ma l’amministrazione comunale non ha ancora indetto una nuova gara d’appalto, limitandosi a prorogare l’attuale gestione per altri sei mesi. Ruota intorno a questa e ad altre circostanze l’interrogazione che il gruppo consiliare di San Salvo Democratica ha presentato alla sindaca Tiziana Magnacca. Angelo Angelucci, Domenico Di Stefano e Gabriele Marchese rivolgono una serie di quesiti all’amministrazione comunale sulla gestione della struttura che accoglie minori in stato di disagio e sulle condizioni dell’immobile di via Enrico Teti «che versa in condizioni di degrado, in particolare per quanto riguarda le opere murarie e gli arredi». Le richieste degli esponenti dell’opposizione consiliare vertono sui motivi che hanno spinto il Comune a non procedere ad una nuova gara d’appalto alla scadenza del contratto, sui lavori di ordinaria manutenzione dell’immobile, sul rispetto delle norme di sicurezza, ma anche sul numero dei ragazzi ospitati all’interno della struttura, sul personale in servizio, sulla loro presenza di notte e sul possesso dei requisiti professionali previsti dalle norme. La casa famiglia Alidoro di via Teti è gestita dalla cooperativa sociale Ambra e si rivolge a minori di età fra i 3 e i 18 anni. Collabora con i servizi sociali dei Comuni e con il Tribunale dei minori dell’Aquila, offrendo percorsi educativi individuali e collaborando con la famiglia d’origine per il futuro rientro del minore nel nucleo familiare. (a.b)

©RIPRODUZIONE RISERVATA